di Luca Cominelli, 31/3/2005
Recensione
World of WarCraft
Dopo un'attesa di anni fatta di indiscrezioni, presentazioni, comunicati stampa, immagini e video, il momento più atteso dagli appassionati di WarCraft e dei Giochi di Ruolo online è finalmente arrivato anche in Europa, e ha già raggiunto l'incredibile quota di un milione e mezzo di utenti. Siete pronti a dire addio alla vostra vita sociale per trasfervi, anima e corpo, nella terre di Kalimdor e Azeroth?
L'arrivo nei negozi di un titolo atteso per anni è un evento che solo un appassionato videogiocatore può comprendere appieno: è come tornare bambini durante la notte di Natale, quando si andava a letto prestissimo per potersi alzare al mattino e godersi i regali. Ecco, nel caso di World of WarCraft si parla di un "Natale" speciale, dove i regali sotto l'albero non solo sono pochi, ma vanno letteralmente rubati agli altri bambini. Al fine di rendere il più graduale possibile la delicata fase di popolamento dei server europei, Blizzard ha infatti optato per una distribuzione mirata e graduale delle confezioni, dando così vita a una caccia al gioco senza precedenti. Tra prenotazioni vecchie di mesi, risse nei negozi per l'ultima copia e antiche e solide amicizie con il negoziante di fiducia spezzate, il sottoscritto è riuscito il giorno stesso del lancio a mettere le mani addirittura sulla Collector's Edition, scatenando così l'odio e l'invidia dei molti amici rimasti a bocca asciutta.
Spento il telefono e scritte le nostre ultime volontà su un post-it incollato al monitor, diamo il via alla lunga fase di installazione (4 CD o 1 DVD pieni fino all'orlo), gettando nell'attesa avide occhiate al ricco manuale e al bellissimo libro che raccoglie gli artwork e le immagini del gioco. Scopriamo così che il mondo in cui stiamo per "tagliare e incollare" la nostra mente è in tutto e per tutto lo stesso che abbiamo imparato a conoscere giocando a WarCraft III: Reign of Chaos, e che ancora una volta ci è data la possibilità di scegliere da quale parte schierarci: l'Orda, composta da Orchi, Troll, Undead e Tauren o l'Alleanza, tra le cui fila militano gli Umani, gli Elfi, i Nani e gli Gnomi.
IL MOMENTO E' CATARTICO
Scelta la propria fazione (nel nostro caso l'Orda) è necessario decidere su quale server iniziare la propria avventura. Lasciando all'apposito box (in basso a sinistra nella colonna laterale di questa pagina) il compito di approfondire il discorso server, passiamo alla fase di creazione del personaggio, che in World of WarCraft non riveste un ruolo così fondamentale rispetto ai più diffusi GdR. Oltre alla razza, alla classe e al nome, tutto ciò che resta da decidere è infatti il solo aspetto del personaggio, a cui è possibile modificare il colore della pelle, lo stile dei capelli, i tratti del viso e i segni distintivi (corna, barba, tatuaggi etc.). Blizzard ha insomma optato per l'immediatezza, associando a ogni razza statistiche fisse, che aumenteranno, in base alla classe scelta, a ogni nuovo livello raggiunto (sono in tutto sessanta), e attraverso i bonus offerti dagli item magici. Poco importa dunque se, per esempio, l'Undead è di natura più intelligente che forzuto, la sua abilità razziale nel resistere alla paura (un incantesimo tanto potente quanto fastidioso durante i combattimenti) lo rende un'ottima scelta anche per il ruolo di guerriero. Già dopo una ventina di livelli le lacune iniziali saranno infatti abbondantemente colmate dai potenti oggetti indossati.
Terminata questa prima rapida fase inizia il divertimento vero e proprio e, dopo un rapido ma esaustivo excursus sulla storia della razza scelta, si prendono finalmente le redini del proprio personaggio.
I PRIMI PASSI
Non c'è che dire, i primi minuti di gioco si trascorrono con la bocca spalancata, storditi dall'eccezionale qualità tecnica del motore grafico realizzato da Blizzard. Se si ha la fortuna di avere una macchina sufficientemente potente è possibile assistere in alta risoluzione a tutto ciò che le moderne schede grafiche sono in grado di offrire. Il modello poligonale del proprio personaggio è incredibilmente realistico, e se non bastassero le texture con il loro eccezionale dettaglio a stuzzicare gli occhi, è sufficiente muovere il personaggio per scoprire (spalancando ancor più la bocca), l'incredibile verosimigliamza con cui luce e ombra si alternano sulle superfici, in base alla provenienza e all'intensità della fonte luminosa. Ovviamente le meraviglie grafiche a cui è possibile assistere sono assai più numerose, ma poiché elencarle tutte sarebbe tanto noioso quanto inutile (del resto le immagini, per quanto statiche, svolgono meglio questo compito) preferiamo soffermarci sull'interfaccia grafica, che mai come in un MMORPG mette a dura prova l'abilità degli sviluppatori. Fortunatamente lo standard qualitativo a cui Blizzard ha abituato i suoi ammiratori è rimasto anche in questo caso invariato e, salvo un'inetivabile disorientamento iniziale, ci si rende conto che tutte le informazioni e le operazioni necessarie sono facilmente accessibili, sia da mouse che da tastiera. Certo, prima di avere seriamente tutto sotto controllo sono necessarie svariate decine di ore di gioco, ma grazie ai numerosi tooltip e ai primi cinque livelli di addestramento l'apprendimento è rapido e indolore.
Ma il maggior pregio dell'interfaccia di World of WarCraft è la sua altissima personalizzazione, che consente di creare e installare un'eccezionale quantità di mod (tutti realizzati da altri giocatori), dalle funzioni più svariate. Provateli, scaricandoli dai siti segnalati a lato di questa pagina, e presto scoprirete di non poterne fare più a meno.
UN MONDO FANTASTICO
Terminati i primi cinque livelli, necessari per capire e assimilare i meccanismi di base del gioco (e per sostituire alla bocca spalancata un sorriso di compiacimento apparentemente inamovibile), si scopre un'altra particolarità di World of WarCraft, ovvero la gigantesca grandezza del mondo virtuale in cui ci si sta muovendo. I due continenti di Kalimdor e Azeroth (rispettivamente a Occidente e a Oriente) sono suddivisi in grandi regioni dalle carattestiche geofisiche diverse, tutte interamente esplorabili. Se si osserva sulla mappa il puntino che rappresenta il proprio personaggio si ha un'idea, seppur vaga di quanto sia grande l'universo di World of WarCraft, e di come sia davvero necessaria un'eccezionale quantità di tempo per poter esplorare completamente tutto ciò che è stato creato dal team di sviluppo.