Dopo la nostra introduzione di domenica, ci tuffiamo nel vivo dei World Cyber Games 2009 facendovi conoscere la nostra nazionale italiana con due pagine di interviste e curiosità che arrivano direttamente da Chengdu.
Come avete potuto modo di leggere nel nostro
speciale introduttivo, infatti, Nextgame.it è al seguito di coloro che sono, senza alcun dubbio, i migliori specialisti tricolore nelle loro discipline. Hanno vinto le eliminatorie italiane organizzate in tutto lo Stivale da
Progaming Italia con la collaborazione di Samsung: si sono tenute infatti molte tappe preliminari durante le più famose fiere ed eventi del Bel Paese (come, per esempio, il Cartoomics 2009 di Milano, la Fiera del Tempo Libero di Bolzano e Parmafantasy a Parma) che hanno poi portato i vincitori alla finalissima di Roma, durante Romics 2009. Lì si è disputato l’ultimo torneo che ha coinvolto anche i qualificati delle eliminatorie online: tra loro sono usciti fuori i sette nomi che hanno vinto viaggio, vitto e alloggio a Chengdu - regione di Sichuan, Cina - per partecipare al “Grand Final” che avrà luogo da mercoledì 11 dando fuoco alle polveri con una spettacolare cerimonia di apertura.
Ma bando alle ciance e andiamo a vedere quante cartucce hanno a disposizione i nostri italiani e chi sono con questa serie di mini interviste.
lo sport – simulato – più amato dagli italiani
Cominciamo da FIFA 10, dove il nostro beniamino è romano e ha 16 anni. È il più giovane del gruppo e si è qualificato vincendo ai rigori (quindi in maniera un po’ rocambolesca) la finale di Roma, giocata tra l’altro contro il suo capo clan Tony, degli Hellsing Clan. Si chiama Stefano Caruso, il suo nickname è HLC Chimaera e si è preparato duramente per questo evento nonostante la giovane età. È determinato e molto allenato, anche se ovviamente non potrà contare solo sulle buone intenzioni per superare il girone nel quale è capitato. Nonostante abbia evitato Styla e Hero, i due fratelli gemelli tedeschi dominatori dell’oro olimpico praticamente da sempre, dovrà vedersela con il beniamino di casa Cookie e con un coreano molto forte il cui nickname Reulreusyu.
Ai microfoni di Nextgame.it, Stefano ha dichiarato: “La mia paura maggiore è la piattaforma su cui dovrò affrontare il torneo olimpico: difatti abitualmente gioco su console (Xbox 360) mentre qui a Chengdu si utilizza il PC, dove il gioco è completamente differente (lasciatemi dire: decisamente peggiore). Non escludo di poter riuscire a passare il girone soprattutto perché molti giocatori, per me e per le teste di serie, sono un’incognita. Con un po’ di fortuna potrei ritrovarmi tra i migliori 16 del mondo e lì, adrenalina alla mano, ci sarà da divertirsi.”
il campione di Starcraft
Passiamo poi ad una delle “Star” tricolori: un giocatore il cui nickname è temuto su tutta Battle.net, non solo in Italia dove domina da ben cinque anni. Si tratta di Carlo “Cloud” Giannacco (Inferno eSports), uno dei più forti giocatori europei di Starcraft, la disciplina più amata e più difficile dei World Cyber Games. Proprio l’estrema popolarità in Corea del Sud per l’RTS Blizzard ha fatto sì che la competizione olimpica a questo titolo sia una delle più combattute. Qui infatti, una volta all’anno, i giocatori professionisti coreani possano incontrare (e di solito battere) i migliori giocatori di tutto il mondo che hanno stile di gioco e mentalità completamente diversi. Le partite internazionali dei WCG tengono milioni di persone attaccate alla TV e speriamo che quest’anno i telespettatori asiatici abbiano una brutta sorpresa. Cloud è infatti capitato nel girone più duro del torneo, quello in cui ci sono ben due pro-gamer: Jadong e Toodming, rispettivamente di nazionalità Coreana e Cinese.
Ai nostri microfoni Carlo ha detto: “Riguardo ai WCG quest’anno posso affermare che sono di gran lunga i più interessanti ai quali ho partecipato dall’esperienza di Singapore (2005). Sono stato inserito nel girone più difficile di Starcraft della storia delle olimpiadi. La cosa mi rende particolarmente entusiasta e ha riacceso il mio spirito di competizione ora più che mai, anche se le mie speranze di passare ai “brackets” sono piccole. Del resto con due giocatori professionisti, di cui uno è il più forte al mondo, non mi aspetto di vincere senza problemi. Il resto dei miei avversari sono “solo” la “crème de la crème” di Europa, Stati Uniti. e Sud America. Questo non mi impedirà di dare il meglio e dimostrare che vincere contro l’Italia non è un traguardo alla portata di tutti. “
a rotta di collo su Trackmania!
Chiudiamo questa prima rosa di interviste con Dont (clan Inferno eSports), al secolo Davide Tantillo, secondo classificato al torneo italiano di Trackmania Nations Forever. È l’unica anomalia della nazionale: il primo posto, assegnato a Roma a Francesco “Ciap”Gavioli, non ha portato lo stesso sull’aereo diretto in Cina poiché il campione ha infatti rifiutato il premio per motivi personali. È scattata quindi la qualifica del finalista Dont, che comunque aveva dato estremo filo da torcere a Ciap (perdendo di soli 18 centesimi), che si ritrova ora a Chengdu con una grossa eredità da sostenere: far vedere che a Trackmania l’Italia non è assolutamente da considerarsi una squadra cuscinetto.
I risultati tricolore ai tornei online europei, infatti, dimostrano che al gioco di guida della francese Nadeo non bisognerebbe sottovalutare chi viene dal Bel Paese. A proposito del suo girone da tre giocatori Davide ci ha raccontato che: “Nel gruppo in cui sono stato inserito purtroppo non potrò mai arrivare primo, però la lotta per il secondo posto è tutta da definire. Il francese Carl è imprendibile sulle piste virtuali di Trackmania Nations Forever ma sono convinto che posso giocarmela alla pari con l’irlandese HotSwat. A mio avviso le migliori partite di questo torneo si vedranno proprio nei gironi perché il caso ha voluto mettere uno di fronte all’altro moltissimi giocatori quotati sin dalle fasi iniziali”.
Con questo è tutto per la prima puntata. Domani conosceremo gli altri quattro giocatori italiani su cui riversano le speranze di un’intera nazione… videoludicamente parlando!
Simone "Akira" Trimarchi segue per noi, direttamente da Chengdu, i World Cyber Games 2009. Maggiori informazioni sull'autore sono disponibili sul suo blog, Inside the Game, all'interno del quale è possibile accedere anche alla sua biografia.