di Alessandro Martini, 19/5/2003
Recensione
Will Rock
Seguendo le orme di Serious Sam, con Duke Nukem ormai (definitivamente?) pensionato, un altro eroe dai modi bruschi si presenta al pubblico PC. Ancora una volta è il tempo di sparare prima e fare le domande in un secondo tempo, ma solo se risulta strettamente necessario. Siete pronti per il rock? Perché potete star certi che il nostro amico di rock ne ha da vendere...
Gli sparatutto in prima persona si sono evoluti: non si vedono più le carneficine di massa da quando la tattica ha preso il sopravvento; i tempi di DOOM sono definitivamente finiti... Considerazioni come queste sono state spazzate via due anni fa dall'avvento "prepotente" di Serious Sam, un FPS che ha riportato (in senso positivo) il genere all'età della pietra creando una vera e propria spaccatura tra gli sparatutto "intelligenti" (tattici, realistici) e i first person shooter cosiddetti "arcade". Il successo di quel titolo doveva, prima o poi, essere imitato da altre produzioni ma di fatto sono stati pochissimi i giochi che hanno scelto questa strada, forse per il timore di clamorosi buchi nell'acqua. Will Rock è l'antagonista di cui Sam aveva bisogno per migliorarsi nelle prossime apparizioni e, insieme, per confrontarsi nei termini che gli sono più consoni: quelli della rissa da bar.
IL MIO NOME E' GUGLIELMO
L'urlo "I wanna rock" che dà inizio alla colonna sonora, nello schermo dei titoli, riassume perfettamente spirito e dinamica del gioco. Will Rock non ha alcuna pretesa intellettuale, tattica o di realismo, qui sono necessari solamente due requisiti: un'ottima mira e riflessi ancora superiori. Ripescando le stesse caratteristiche del rivale Serious Sam, e prima ancora di DOOM, Will Rock ci chiede semplicemente di superare tutti i dieci livelli del gioco restando vivi, mandando invece al creatore i mostri, e gli immancabili boss, che popolano ogni sezione. A dire la verità, il gioco ha una trama, così assurda da meritare almeno un breve riassunto.
Il protagonista, lo studente americano William Rock, si trova impegnato in una spedizione archeologica sul suolo greco, quando improvvisamente un gruppo terroristico (i rifondatori della civiltà greca, e non stiamo scherzando) prende d'assalto la spedizione e decide di rapire la bella accompagnatrice Emma, che si tramuta pertanto "nell'obiettivo" del gioco. Per una strana serie di casi, sul posto compare ogni genere di orrore mitologico a dare man forte ai terroristi e sopraffare Will, non fosse che le divinità greche si risvegliano per donargli forza e resistenza sovrannaturali. Un marchio impresso sulla mano sinistra testimonia la trasformazione in supereroe di Will che armato di una vanga e di una pistola si lancia all'inseguimento dei rapitori, deciso a scatenare una vera e propria ecatombe. Tutte queste assurdità che gli sviluppatori definiscono "trama" vengono narrate all'inizio del gioco attraverso piccoli estratti in stile fumettistico, vale a dire classici disegni commentati dalla voce americana di Will.
Terminati gli obblighi narrativi, il gioco vi proietta nel vivo dell'azione e sotto il fuoco dei primi avversari, alcuni avvoltoi che rappresentano solo la punta dell'iceberg per quanto riguarda il "bestiario" a disposizione. Essendo un gioco ispirato alla mitologia greca, con alcune ovvie influenze moderne, potete aspettarvi minotauri, ciclopi, imponenti statue e quant'altro abbiate conosciuto a suo tempo (o ancora oggi se siete molto giovani) sui banchi di scuola. Gli avversari, come ci si può attendere da un gioco simile, hanno un quoziente intellettivo inferiore al loro numero di scarpe, puntando sull'effetto sorpresa e sulla superiorità numerica. Raramente dovrete elaborare una vera e propria strategia per abbattere un nemico, piuttosto sarà frequente ritrovarsi, dopo una battaglia vinta, letteralmente stremati e con qualche dolorino alla mano che controlla il mouse. Will Rock, nel caso non l'avessimo ancora chiarito, è azione pura senza quartiere, dove le pause sono quelle derivanti dal tasto apposito o dai rari momenti "intellettuali" in cui appaiono trappole e puzzle. Questi ultimi appartengono alla categoria chiave/porta e non rallentano l'azione, andando a ricoprire il ruolo di semplici "intermezzi" tra uno scontro e l'altro.
In aggiunta a un arsenale piuttosto canonico (pistole, fucili, mitragliatori, ecc), troviamo alcuni poteri speciali che è possibile acquistare con l'oro recuperato all'interno dei livelli. Questi poteri donano invincibilità, potenza e simili con effetto temporaneo, risultando un'utilissima arma aggiuntiva da "innescare" nel corso delle battaglie più cruente.
EGITTO CONTRO GRECIA, ARMI AL CENTRO
Una caratteristica peculiare di Will Rock, del tutto assente in Serious Sam, è rappresentata dai piedi, in senso letterale. Abbassando la visuale possiamo, infatti, scorgere le gambe del protagonista perfettamente modellate con tanto di scarpe e animate durante la corsa, la camminata o i salti. A parte questo, il gioco sviluppato da Saber appare quasi identico al concorrente non solo per dinamica e impostazione, ma anche per alcune scelte di design (l'ambientazione storica, i commenti del protagonista, i colori vivaci, l'alternanza rapida di interni ed esterni). Se è chiaro che in casa Saber l'originalità non rappresenta una priorità all'ordine del giorno, altrettanto chiaro è il fatto che il giocatore comune rimane del tutto indifferente a questioni simili.
L'importante, come si suol dire, è il divertimento, una caratteristica che per fortuna Will Rock sa offrire in dosi piuttosto generose. La velocità dell'azione, il numero di avversari su schermo, la buona cura applicata ai fondali, sono elementi che contribuiscono a immergere il giocatore in quel clima da "film di serie B" (L'Armata delle Tenebre insegna) in cui si è disposti a tutto pur di dimostrare la nostra superiorità sul computer. Passando in campo tecnico, il motore di Will Rock offre prestazioni eccellenti (una media di 50 fotogrammi al secondo su PC largamente accessibili) ma un dettaglio che raramente impressiona.
In ambito multiplayer, c'è da segnalare il limite applicato al gioco via Internet, possibile solo sui server Ubi Soft previa registrazione. In alternativa, si possono organizzare partite via LAN (rete locale) o connessione diretta in modalità come il deathmatch, lo scontro a squadre ma soprattutto il co-op (due giocatori insieme contro il computer, nei livelli del gioco in singolo). Escluso a priori dai riconoscimenti sull'originalità, Will Rock si presenta interessante per un appassionato di sparatutto arcade che troverà in questo gioco il suo piatto quotidiano di azione, caos ed armi dagli effetti esagerati. Resta solo da capire se è davvero il tipo di ricetta che fa al caso vostro.