La conversione dei più famosi giochi Windows per il sistema operativo Linux continua, con Loki attiva più che mai e sempre in prima linea: finalmente dopo aver sfornato titoli di grande calibro, ma prettamente d'azione, la software house più amata dai fan del "pinguino" ha dato alla luce uno dei gestionali più importanti di questi ultimi tempi. SimCity 3000 Unlimited approda così sul sistema operativo Linux con grande allegria, cercando di ripetere le gloriose gesta del suo predecessore: SimCity 2000. Questo titolo prodotto a suo tempo da Maxis, è stato probabilmente il primo vero esempio di gestionale cittadino anche se fin dal primo SimCity si erano poste le basi di questo genere. Oggi con SimCity 3000 Unlimited si è portata una ventata di novità in quel che era già stato espresso dal suo predecessore: la grafica e il sonoro, in particolcare, si sono rifatti il look, rendendosi più attraenti per le sempre più "voraci" pretese dei videogiocatori moderni. Malgrado quindi la mancanza di creatività in casa Maxis, che ha riprosto il medesimo concept di gioco per tre volte di fila, siamo tuttavia contenti che un nuovo titolo si sia aggiunto alla schiera di videogiochi disponibili agli utenti Linux: SimCity 3000 Unlimited è un titolo che si trova cetamente in buona compagnia fra
Quake III Arena,
Heavy Gear 2,
Descent 3 e gli altri giochi di grande successo che sono già stati convertiti per Linux.
SOLDI SOLDI SOLDI
I novelli sindaci virtuali si troveranno ad assumere un ruolo con delle prerogative quasi "divine": SimCity 3000 Unlimited offre infatti un'enorme libertà d'azione sia nella politica interna, sia in quella esterna. Ovviamente qualsiasi decisione si prenda, essa influenzerà il bilancio cittadino annuale ed è proprio questo aspetto a rappresentare l'unica parte del gioco in cui occorre prestare grande attenzione: se il conto della città dovesse restare perpetuamente in rosso, una sollevazione popolare potrebbe porre fine al dorato "regno" del sindaco. In genere comunque non si arriverà mai a questo e il sindaco potrà proseguire nella sua opera in tutta tranquillità, preoccupandosi al più di sistemare di tanto in tanto qualche disastro provocato da un tornado o da un incendio. Rispetto a SimCity 2000 ci sono molte cose in più da gestire: si va dai rifiuti, alla rete idrica, da una corretta realizzazione del piano regolatore (un'acciaieria pesante in prossimità di un quartiere residenziale non è una grande idea) a un adeguata ripartizione dei soldi pubblici per le varie strutture (polizia, pompieri, sanità, istruzione e trasporto pubblico). Insomma, si trova sempre qualcosa da fare, a parte forse nei primi anni di vita della propria città e c'è sempre qualche Sim-Cittadino che si deve accontentare. E' ovvio poi che le richieste dei vostri simpatici cittadini sono talvolta contrastanti e occorre prendere in considerazione tutti i pro e i contro nel favorire l'una o l'altra parte. Uno dei difetti principali di SimCity 2000 riguardava la monotonia del gioco in sè: dopo un certo periodo di tempo ci si stancava e non c'era più alcuna cosa interessante da fare.
Ora in SimCity 3000 Unlimited, le cose sono migliorate decisamente, sono presenti moltissime strutture che si possono costruire solo quando si giunge a una determinata grandezza e che possono favorire il commercio o l'industria o l'arrivo di nuovi cittadini. Talune di queste strutture sono per di più piuttosto costose e ci vogliono diversi anni (a meno di fare un debito pauroso) prima di potersi vantare di avere uno di questi prestigiosi edifici nella propria città. Non abbiamo ancora accennato alla possibilità di chiedere un prestito: questo è talvolta necessario (per esempio se si vuole costruire una nuova centrale elettrica) ed è certamente utile per sistemare alcune gravi carenze.
AIUTO, UN UFO!
Oltre ai vari problemi interni che si possono presentare nei vari momenti di gestione della propria città, è possibile accordarsi con alcune metropoli confinanti per concludere alcuni affari. Oltre all'approviggionamento idrico ed elettrico, si può allacciarsi ai propri vicini per ottenere, per esempio, la vendità dei rifiuti. Peccato che il giocatore non possa in prima persona presentarsi ai suoi "colleghi" per offrire alcuni servizi. Comunque, la gestione complessiva di tutti gli affari cittadini è un compito che grava sulle spalle del giocatore e che gli lascerà sempre qualche cosa da fare. Senza contare poi che la città va sviluppata e ampliata non solo aggiungendo zone commerciali, residenziali e industriali, ma badando anche all'istruzione, a una corretta copertura dell'area cittadina da parte delle forze dell'ordine e a tanti altri aspetti. I Sim sono cittadini molto esigenti e se non si vuole che scappino a frotte occorre accontentarli nei loro piccoli vizi e desideri.
Il tutto si svolge nella tipica demenzialità con cui la Maxis ha infarcito il titolo: si respira allegria durante la partita e fin dalle prime battute il giocatore è messo a proprio agio da una tranquillizzante colonna sonora e da un tutorial. Il sindaco ha piena libertà d'azione nell'intero arco di vita della città, può distruggere a piacimento interi condomini abitati da centinaia di persone, può abbattere colossi finanziari in un battito di ciglia. Per di più se non si vuole sporcare le mani ecco che basta un click per azionare un disastro pronto a gettare ogni Sim nel terrore. E' bene ribadirlo: al giocatore che vestirà i panni di sindaco verranno elargiti enormi poteri, molti più grandi di quelli di un sindaco "normale"!
Certamente non si può pretendere che i propri Sim possano abitare in una città invasa dal crimine, senza acqua potabile e dove la disoccupazione sia a livelli altissimi, ma generalmente anche se come già si è detto ci sono sempre cose da fare, la difficoltà del gioco raggiunge livelli piuttosto bassi: sarebbe stato più gradevole se il titolo fosse stato un più difficile. Così com'è, raggiungere il limite massimo di dimensione della città è soltanto una questione di tempo, non di altro: SimCity 2000 era certamente più difficile. In ogni caso siamo in presenza di un titolo che certamente merita di essere annoverato fra tutti quelli già disponibili per Linux e che farà probabilmente la felicità di molti degli utenti del sistema operativo del pinguino. Va sottolineato che il gioco è stato interamente tradotto anche in italiano, per di più un italiano corretto (cosa non scontata), il che dimostra come la Loki Games voglia allineare la qualità dei suoi prodotti migliori a quella delle uscite per Windows. Purtroppo però, anche in questo caso, il manuale resta in lingua inglese.