di Luca Airoldi, 23/11/2008
Recensione
Uno snowboard per volare
Neve e snowboard: la stagione è iniziata...
L'inverno è ormai alle porte e alcune stazioni sciistiche italiane hanno persino già aperto i loro battenti: la stagione ideale per chi ama la neve e, soprattutto, per chi conosce l'adrenalina che una tavola da snowboard è in grado di regalare. Shaun White Snowboarding non perde pertanto l'occasione di rapire ogni appassionato di questa disciplina che, sotto sotto, nutre certamente un pizzico di invidia per le strabilianti capacità del testimonial di questo titolo, l'eclettico e pluridecorato Shaun White. Imbracciamo la nostra tavola e saltiamo sull'elicottero: le montagne ci stanno aspettando!
UNA MONTAGNA DA VIVERE
Shaun White Snowboarding mira anzitutto a rendere l'esperienza di gioco il più interpretabile possibile da parte di chi impugna il joypad: in questo senso, le due caratteristiche principali del titolo di Ubisoft si rifanno da una parte al concetto dell'ormai classico free-roaming e dall'altra alla creazione di un mondo persistente online. Ecco dunque che, una volta connessi a Internet, potremo solcare liberamente le nevi di quattro diverse stazioni sciistiche (in Europa, Giappone, Alaska e Utah) fianco a fianco con altri snowboarder in carne e ossa.
È questa una struttura che ricorda da vicino titoli come Burnout Paradise: nella fattispecie è possibile lanciarsi in discese folli inforcando senza ostacoli i diversi percorsi naturali che la montagna offre e, allo stesso tempo, fermarsi in alcuni punti (predefinti, ovviamente) in cui chiamare a rapporto gli amici presenti per dare vita a competizioni di diversa tipologia.
Si tratta di una formula che - anche nel caso di Shaun White Snowboarding - riesce a convincere, sebbene debba fare i conti con la prerogativa che contraddistingue immancabilmente tale disciplina sportiva, ovvero il fatto di avere a che fare con percorsi in discesa: benché sia sempre possibile staccare la tavola dai piedi per "tentare" di risalire il pendio, è ovvio che una volta superato un particolare punto della montagna sia necessario raggiungere un impianto di risalita - o l'immancabile elicottero di fondovalle - per poter ritornare a monte.
PROBLEMI DI ATTACCHI
Ciò detto, bisogna sottolineare come Shaun White Snowboarding presenti un numero di competizioni non proprio consistente: partendo dall'immancabile half-pipe, si arriva alle classiche discese spalla a spalla in cui conta soltanto varcare per primi il traguardo e a discipline in cui cimentarsi nella realizzazione dell'acrobazia più complessa possibile. Un'impostazione che va pertanto a prediligere l'aspetto più libero di questo sport, in cui il gruppo di amici snowboarder scende la pista tratto per tratto, fermandosi dopo rampe interessanti per vedere i compagni compiere le proprie evoluzioni.
Entrando nello specifico delle evoluzioni stesse è evidente come Shaun White Snowboarding si dimostri in tutto e per tutto un titolo arcade: dalla facilità di esecuzione dei trick alla - praticamente - inesistente possibilità di cadere a terra, l'esperienza offerta dal videogioco creato da Ubisoft Montreal mette a nudo la scarsa profondità che purtroppo può vantare. Lo stesso sistema di controllo evidenzia alcune pecche che lo rendono ostico ai primi approcci: la scelta di deputare l'esecuzione dei trick allo stick analogico destro (che rende appunto fin troppo semplicistica la messa in atto dei trick) comporta giocoforza l'attribuzione dello slancio al grilletto destro che, in prima battuta, non appare certamente indicato per mettere in atto un salto. Parimenti, l'elevata velocità di rotazione che è possibile imprimere al proprio alter-ego una volta spiccato il volo, mette in crisi l'operazione di dosaggio di direzione dello stick analogico sinistro sulle rampe: situazioni che incocciano con la natura arcade del titolo, che avrebbe certamente preferito un sistema di controllo maggiormente intuitivo fin da subito.
LO SNOWBOARD DEL 2008?
Molto controverso è inoltre il reparto tecnico su cui si regge Shaun White Snowboarding: sebbene il vasto campo visivo apprezzabile dalla cima delle montagne si traduca in un livello di immersione indubbiamente tangibile, è evidente come il motore grafico (lo stesso di Assassin's Creed) non riesca a dare il meglio di sé in molte circostanze, a partire dall'impatto visivo spoglio di tutte le location per arrivare a un livello di dettaglio da passata generazione. Dispiace soprattutto constatare la mancanza di fluidità che si riscontra durante la discesa, che rappresenta di fatto la pecca più importante poiché in grado di minare il senso di velocità e adrenalina, fondamentale in un titolo del genere.
Solleva in parte le sorti dell'impianto tecnico l'ottimo comparto audio del titolo di Ubisoft, in cui il mix di tracce Rock e Punk Rock si adegua bene all'essenza della disciplina, persino quando ci si vuole semplicemente rilassare solcando le nevi da cima a valle. Ben fatto è anche il sistema di personalizzazione del proprio snowboarder (del resto l'immagine è essenziale in questo sport), grazie alla vasta scelta di abbigliamento e attrezzatura disponibile con il progredire del gioco.
All'ottima idea di regalare quattro vaste location da esplorare con lo snowboard ai piedi si è pertanto affiancata una realizzazione tecnica poco prestante, un sistema di controllo non privo di pecche e una mancanza di spunti effettivamente consistenti: caratteristiche che, in definitiva, fanno di Shaun White Snowboarding un titolo senza grosse pretese.
Un vero peccato, considerato che di rivali diretti al videogioco di Ubisoft non ve ne sono poi molti in questa generazione di console.
Voglio uno Skate sulla neve o il ritorno alle origini di Amped!