di Andrea Maderna, 4/2/2009
Recensione
Harmonix torna sul palco
Ribadito il dominio sui giochi musicali.
Non ci è dato sapere su cosa si basino le scelte di Electronic Arts in merito alla distribuzione europea di Rock Band, ma certo l'impressione è che non ci sia troppa fiducia nel potenziale della serie qui da noi. Il primo episodio ha patito un ritardo di quasi un anno su Xbox 360 e anche peggiore sugli altri formati, oltre ad essere venduto a un prezzo esagerato e senza che fosse possibile acquistare in una confezione unica gioco e strumenti. A breve distanza, poi, è arrivato Rock Band 2, ancora una volta in sola versione Xbox 360 (a oggi ancora non è nota una data ufficiale per le edizioni PS3, PS2 e Wii) e per di più privo dei nuovi controller. Tutto questo ci fa particolarmente arrabbiare anche e soprattutto perché, a nostro parere, il gioco di Electronic Arts è superiore alla concorrenza e non merita di essere penalizzato in questo modo.
tracklist infinita
Il giocatore assiduo del primo episodio, di fronte al primo impatto con Rock Band 2, si ritroverà letteralmente sommerso dalle canzoni. Il disco di gioco parte alla grande, includendo ben 85 pezzi, caratterizzati da una selezione estremamente varia per quanto riguarda i generi musicali e, soprattutto, una grande attenzione all'utilizzo di canzoni che, oltre ad essere belle, siano anche divertenti da "giocare". Soprattutto si nota un grande impegno nell'offrire grande varietà, divertimento e anche - perché no - punte di difficoltà per ciascuno degli strumenti previsti. Chiaramente la tracklist può piacere o non piacere in base ai gusti personali, ma nel complesso è difficile criticare più di tanto le scelte effettuate da Harmonix.
Ma se già 85 canzoni sono più di quanto la concorrenza offra "out of the box", Rock Band 2 rilancia con 20 pezzi scaricabili gratuitamente grazie a un codice incluso nella confezione, il supporto per qualsiasi canzone sia stata acquistata sul negozio del primo episodio e la possibilità di pagare 400 Microsoft Point per scaricare su hard disk e riutilizzare 55 delle canzoni presenti nel disco del primo episodio. Chi scrive si è ritrovato davanti 170 pezzi (una parte dei quali vanno sbloccati giocando, anche se è possibile utilizzarle fin da subito tramite un codice segreto), ma è chiaro che un utente affezionato del negozio online può godere di una situazione anche migliore. E non è poco, perché tutte le canzoni non solo si rendono disponibili per le partite "veloci", ma vengono anche integrate nella modalità Tour mondiale, donandole una linfa vitale incredibile.
in giro per il mondo
La modalità di gioco più importante in Rock Band 2 è proprio Tour mondiale, che permette di affrontare una serie di concerti in giro per il mondo, accumulando incassi e fan, oltre che dedicandosi a una rozza gestione organizzativa del proprio staff. In Rock Band 2, il Tour mondiale di fatto racchiude al suo interno il single player e l'omonima sezione vista nel primo episodio, eliminandone i principali difetti e allargando i confini dell'esperienza. Una volta creata la propria band, e al contrario di quanto avveniva in passato, è infatti possibile muoversi in quasi totale libertà. Non c'è più l'esigenza di avere un leader costantemente in gioco ed è possibile proseguire con la carriera in maniera totalmente autonoma, da soli come in quattro, online e offline, cambiando strumento quando si vuole (anche se in maniera talvolta un po' macchinosa per i meccanismi di gestione dei controller da parte di Xbox 360).
Inoltre, tutte le canzoni, che si trovino sul disco di gioco o sull'hard disk della console, vengono utilizzate dalla modalità Tour mondiale. Le singole esibizioni sono limitate alle canzoni di Rock Band 2, ma le varie setlist, che siano casuali o selezionate dall'utente, possono includere qualsiasi pezzo supportato dal gioco. Non solo, le Sfide e le Battaglie delle band, che propongono compiti particolari e scalette tematiche, si aggiornano anche sulla base dei contenuti presenti sull'hard disk. Una scaletta impostata su una maratona di pezzi heavy metal include tutte le canzoni di quel genere disponibili, compresi eventuali acquisti dal marketplace.
Le battaglie sono una trovata particolarmente interessante, perché gettano di fatto guanti di sfida al giocatore, costringendolo ad affrontare compiti particolarmente impegnativi sui quali confrontarsi online con altri utenti. Non si tratta sempre e necessariamente di sfide sul punteggio, è talvolta richiesto l'utilizzo di uno strumento particolare e ci si può trovare per esempio a competere in gare sulla combo di note più lunga. Il bello è che le sfide vengono continuamente aggiornate (Harmonix ne assicura almeno una nuova al giorno), con addirittura competizioni che restano online solo una manciata di ore.
In queste sezioni "extra" si trovano fra l'altro una serie di scalette che è possibile affrontare in sequenza per suonare - e quindi sbloccare - ogni singolo pezzo del gioco. Chiunque senta la mancanza del tradizionale gioco in singolo, con una lunga sfilza di pezzi da suonare in fila senza tanti fronzoli, si può rivolgere quindi a questa sezione.
nulla di rivoluzionario
Se in tanti piccoli e grandi accorgimenti Rock Band 2 rappresenta quindi un concreto passo avanti rispetto al primo episodio, nella struttura generale non si vedono novità di rilievo. Certo, sotto molti punti di vista ve bene così, perché di fatto sentivamo soprattutto il bisogno di vedere risolti alcuni problemi in un gioco che partiva comunque da basi eccellenti. Qualcuno potrebbe però storcere il naso di fronte a una modalità Tour mondiale che, pur perfezionata e snellita, nella sostanza ricalca quanto visto nel gioco precedente. Discorso simile per altri aspetti di contorno, su tutti l'editor per la creazione dei personaggi, davvero semplice e limitato, specie se lo si confronta con gli spettacolari strumenti di creazione che si trovano in altri giochi Electronic Arts (Tiger Woods, per esempio).
A nostro parere, comunque, non erano certo necessarie rivoluzioni per un gioco che, già nella sua prima incarnazione, ci aveva convinto quasi del tutto. Harmonix ha scelto di concentrarsi sull'essenziale, eliminando i principali difetti e fornendo un'esperienza completa, ricca e di ottima fattura. La solita perizia nella "videogiochizzazione" delle tracce musicali trova riscontro in un'apertura alle esigenze dei giocatori di tutti i tipi: da un lato è stata introdotta un'opzione per affrontare le canzoni senza rischio di fallimento, dall'altro in modalità esperto si trovano sfide ben più impegnative e appaganti rispetto al primo episodio. Nel mezzo c'è un gioco ricco, completo, appassionante, pieno di idee e dal funzionamento perfetto online.
Giusto per conferma, ma sbaglio o RB è meno permissivo nel suonare le note?
p.s. Ma quanto uscirà un pacchetto dei Placebo