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Rise of Nations

Genere
Strategico in tempo reale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
62 Euro
Disponibile
11/9/2003
 
Rise of Nations (PC)
Forum
Hardware Rise of Nations
Per giocare a Rise of Nations i requisiti consigliati sono di avere un processore a 500 MHz, 256 MB di RAM, un disco rigido da 800 MB, una scheda video 3D da 32 MB, Windows XP/ME/2000/98, una qualsiasi scheda audio e, per giocare online, almeno un modem 56 Kbps. Il gioco provato su di un Pentium 4 a 1.6 GHz, con 768 MB di RAM, una GeForce FX 5200 e Windows XP Home Edition non ha mostrato alcun rallentamento con tutti gli effetti grafici attivati.
Multiplayer Rise of Nations
Per il gioco online, Rise of Nations si avvale di GameSpy, il popolare servizio di gioco online. Nelle sfide su Internet è possibile stabilire diverse condizioni di vittoria, proponendo così quella varietà che manca al gioco in singolo. Anche le mappe sono numerose, senza contare che esiste un generatore di mappe casuali e l'immancabile editor con cui dar sfogo alle proprie abilità.
Lati Positivi Rise of Nations
  • Ottima l'intelligenza artificiale
  • Giocabilità ad alti livelli
  • Parte sonora ben realizzata
Lati Negativi Rise of Nations
  • Alcune unità sono di difficile gestione

di Emanuele Gesuato, 11/9/2003 
Recensione

Rise of Nations

Le ultime difese avversarie stavano per cadere. Mentre in prima linea i carri armati e la fanteria erano riusciti a circondare gli ultimi disperati tentativi di resistenza, nelle retrovie l'artiglieria bombardava senza pietà la città nemica. Finalmente, le prime luci del mattino accoglievano l'incontrastato dominio giapponese della Spagna. Signore e signori, ecco a voi Rise of Nations.

La storia dell'uomo ha sempre avuto il suo fascino. Quel filo conduttore che lega l'aratro con i satelliti artificiali, quell'arco di invenzioni e scoperte che hanno portato all'uomo moderno e che l'accompagneranno per tutta la sua esistenza ha sempre un che di sorprendente. Talvolta è capitato che tutto questo periodo storico sia stato protagonista di alcuni videogiochi (ad esempio in Civilization). Stavolta, l'idea di riproporre questo tema è venuta a Brian Reynolds, ex-collaboratore di Sid Meier nello sviluppo di Alpha Centauri e di Civilization, che ha fondato Big Huge Games, una neonata software house che ora propone al grande pubblico il suo primo videogioco.
Ancora una volta i 6000 anni di storia che legano i primi insediamenti urbani con le metropoli odierne sono lo scenario in cui si svolge l'azione di gioco ma, contrariamente ad altri titoli del passato, Rise of Nations si propone di riunire le caratteristiche vincenti degli strategici in tempo reale con gli elementi tipici degli strategici a turni.

LA FASE A TURNI

La modalità principale di gioco, la "conquista del mondo", propone appunto di portare una delle diciotto popolazioni disponibili (aztechi, maya, romani, britannici ...) alla supremazia mondiale. Come accennato, questo obiettivo viene presentato in modo da riunire la complessità delle strategie dei giochi a turni con l'eccitazione del gioco in tempo reale. La fase a turni ha luogo su una mappa del mondo suddivisa per territori (proprio come in Risiko), da dove viene definita tutta l'azione diplomatica. Stringere alleanze, proporre armistizi e dichiarazioni di guerra sono solo alcuni degli elementi che qui vengono definiti.
All'inizio della partita, ogni nazione possiede un territorio su cui viene fondata la capitale del proprio impero. Con l'esercito di partenza si deve invadere uno stato dopo l'altro, conquistando così i vantaggi legati a ogni particolare territorio. I vantaggi possono essere di vario tipo: risorse rare che aiutano, ad esempio, il commercio o lo sviluppo tecnologico, oppure nuovi eserciti (che nella mappa si possono spostare di un territorio per turno) o ancora delle carte particolari, che praticamente rappresentano dei bonus utilizzabili una volta sola. A volte può capitare una carta che ci permette di invadere un territorio corrompendo i generali dell'esercito avversario, altre volte capita di poter sfruttare un vantaggio in termini di risorse in caso di attacco nemico. E' sempre in questa fase che il tempo prosegue nella sua marcia infinita. Di turno in turno, si passa di età in età (otto in totale) e si rendono disponibili tutte quelle tecnologie indispensabili in caso di attacco ad una nazione ostile o di difesa da un'oltraggiosa invasione.

LA FASE IN TEMPO REALE

Quando si deve difendere un proprio territorio o si attacca una nazione nemica comincia l'azione di gioco in tempo reale: viene creata una mappa molto simile alla zona interessata e comincia la fase più frenetica del gioco. Qui, Rise of Nations è molto simile a tanti altri strategici in tempo reale del passato. Al comando di un piccolo contingente di truppe e di una piccola città, in genere, si ha il compito di trovare e conquistare una o più città nemiche della zona. Le risorse indispensabili per costruire un invincibile esercito sono molteplici e, cosa molto importante, il loro numero aumenta al progredire delle conoscenze tecnologiche. Se durante l'età antica le uniche risorse disponibili sono cibo e legname, col passare degli anni giunge anche il ferro, la conoscenza, l'oro e via di questo passo fino alla scoperta dei primi giacimenti petroliferi nell'età moderna. In breve le cose da gestire diventano molte e, malgrado i comodi menu di interazione e l'efficiente uso del sistema di puntamento, ci si potrebbe trovare di fronte a un impero difficile da tenere sotto controllo. Fortunatamente è stata ben sviluppata l'intelligenza dei cittadini (le unità che raccolgono le risorse): se lasciati senza lavoro, dopo un po' di tempo essi si recano dove più c'è bisogno di manodopera. Una falegnameria o una miniera possono accogliere un numero di lavoratori dipendente dalla ricchezza della risorsa. Per facilitarne la gestione, gli sviluppatori hanno deciso di rendere infinita la quantità di materie prime. Legname, metallo, petrolio e tutte le risorse naturali non si esauriranno mai. E questa è stata un'ottima scelta: in caso contrario ci si sarebbe trovati di fronte a un'improponibile livello di amministrazione dell'impero da parte del giocatore.

LA RICERCA

Naturalmente per giungere alla vittoria non basta avere l'esercito più numeroso ma occorre anche avere la tecnologia più all'avanguardia. In Rise of Nations questo aspetto non è stato trascurato e la ricerca è suddivisa in quattro grandi categorie: l'arte della guerra, il commercio, lo stato civile e l'arte della conoscenza. Per ognuna di queste categorie vi sono otto possibili livelli di sviluppo, raggiungibili solo a patto di possedere le risorse naturali in grado di soddisfare le richieste di avanzamento. La carta vincente per vincere la partita sta proprio qua: l'intero gioco ruota attorno a tutta quella serie di invenzioni e scoperte che hanno permesso all'uomo di migliorare la sua esistenza.
L'apice di tutto questo aspetto sta nelle meraviglie. La costruzione di particolari strutture come le piramidi, il Colosseo, la torre Eiffel o la Statua della Libertà fornisce vantaggi che presto risultano decisivi contro gli avversari. Purtroppo l'economia generale del gioco manca di quello spessore che si è avuto in altri giochi dello stesso genere e tutte le ricerche, in difinitiva, risultano esclusivamente fini a se stesse. Dare una svolta decisiva alla propria popolazione scoprendo la polvere da sparo è visto semplicemente come un vantaggio contro gli avversari, mentre in giochi come in Civilization esisteva una sorta di guida, consultabile in qualsiasi momento, che dava un certo significato a tutte quelle scoperte che nel tempo si erano ottenute.
Screenshot Rise of Nations
  • Yokohama al centro di una furiosa battaglia - Rise of Nations
    Yokohama al centro di una furiosa battaglia
  • Varsavia sta per cadere nelle mani naziste - Rise of Nations
    Varsavia sta per cadere nelle mani naziste
  • In fase di costruzione alcune importanti strutture - Rise of Nations
    In fase di costruzione alcune importanti strutture
  • Primo piano di un missile cruise diretto verso una città nemica - Rise of Nations
    Primo piano di un missile cruise diretto verso una città nemica
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