di Simone Soletta, 3/6/2009
Speciale
[E3 2009] PSPgo provata
Il nostro primo approccio con la PSP "ridisegnata".
A vederla è impressionante: abituati alle dimensioni non proprio ridotte della prima versione, a prendere in mano la PSPgo si ha un po' di timore. La "nuova" console portatile di Sony, infatti, è molto più piccola, poco più grande di uno smartphone di ultima generazione, un iPhone o un HTC superaccessoriato. Spicca, in tutto questo, lo schermo: ora occupa praticamente tutta la superficie superiore della console, con giusto un bordino a definirne i limiti verso l'esterno. Ma soprattutto, quello che colpisce una volta presa in mano la console è la sua leggerezza. Addio mastodontica PSP, l'erede PSPgo è una vera e propria piuma, e l'usabilità ovviamente ne guadagna.
scorri, che ho voglia di giocare
Forte dell'assenza della meccanica preposta alla lettura dei dischi UMD, anche lo spessore si è ridotto in maniera notevole, e questo nonostante il sistema di controllo della console sia nascosto alla vista e appaia "a scorrimento" grazie a una lieve spinta dei pollici. Non siamo mai stati grandi fan del design della prima PSP, non tanto dal punto di vista estetico (bella era e bella rimane), ma in termini strettamente ergonomici. L'abbiamo sempre trovata piuttosto scomoda, e il fatto che in sostanza i controlli e il fattore di forma "piatto" siano stati riproposti in modo analogo in questa nuova versione ci aveva fatto storcere un po' il naso, non appena le prime immagini hanno cominciato a solcare i mari della grande Rete.
Invece, dobbiamo ammettere che la PSPgo è molto più comoda della progenitrice, grazie innanzitutto al peso ridotto e poi alla scelta di ospitare la croce direzionale e i tasti principali in un piccolo incavo. Resta "disassato" lo stick analogico, sostanzialmente invariato rispetto al passato: chi ci si trovava bene non avrà alcun problema, chi lo odiava, beh, non avrà motivi per cambiare idea.
un ambiente noto
Per il resto, non cambia nulla rispetto a quanto PSP ci ha abituati: l'interfaccia è quella, ormai canonica per ogni cosa riguardi Sony. La Cross Media Bar ci accoglie e serve giusto qualche momento per ritarare i pollici sulla nuova posizione dei controlli per sentirsi a casa.
Durante le prove di gioco, come già accennato, ci siamo trovati abbastanza bene, anche se la posizione dello stick analogico resta un po' "estrema", per i nostri gusti. Inoltre, manca nuovamente il secondo stick analogico, una scelta che sarebbe stata utile per realizzare in modo più efficace titoli appartenenti al sempre amatissimo genere degli sparatutto. Evidentemente ha prevalso la necessità di mantenere questa nuova versione perfettamente retrocompatibile con la precedente in modo da rassicurare i possessori di PSP sulla piena compatibilità con tutti i giochi che usciranno da ora in avanti.
Non c'è molto altro da dire sulla PSPgo: di certo un restyle era atteso già lo scorso anno e il fatto che Sony abbia deciso di abbandonare progressivamente il formato UMD dovrebbe portare molti vantaggi in termini di costi di produzione e di distribuzione, oltre ovviamente alle dimensioni ridotte e al peso contenuto che abbiamo già potuto sperimentare. Di certo chi si aspettava un restyle più aggressivo sarà deluso, ma il nostro consiglio è "provatela prima di giudicare". Potrebbe sorprendervi.