Ne abbiamo parlato brevemente all'interno dello
speciale sulla conferenza Ubisoft dell'E3 ma possiamo approfondire adesso il discorso sul nuovo Prince of Persia grazie alla stessa demo, osservata però con calma e più da vicino nella stanza allestita dal publisher francese per le dimostrazioni alla stampa. Purtroppo si tratta di una sezione molto breve del gioco, posizionata in un punto indefinito dell'avventura che, come forse saprete, ha preso adesso una direzione completamente free-roaming.
In base a quanto ci viene spiegato dai ragazzi di Ubisoft Montreal, questo regno "corrotto" in cui siamo chiamati a riportare la vita è esplorabile in lungo e in largo a nostro piacimento, anche se questo dato da solo non aiuta a capire come potrà svilupparsi la trama e in che modo saremo incanalati verso un progressivo aumento della difficoltà. Considerato che il gioco è previsto in uscita a Natale avremo comunque parecchio tempo per fugare tutti i nostri dubbi.
C'ERA UNA VOLTA UN PRINCIPE
La componente del gioco che Ubisoft sta tenendo più nascosta, per adesso, è la trama, descritta per sommi capi attraverso i suoi attori principali: il principe, che non è in realtà un principe ma un avventuriero, la nuova protagonista femminile Elika, dotata di magici poteri che gli consentono di riportare la vita là dove il cattivo di turno ha creato "corruzione" e desolazione, e infine lo stesso mondo in cui siamo chiamati a muoverci, caratterizzato come sempre da atmosfere orientaleggianti ma ancor più spiccatamente fantasy che in passato. In un certo senso, dal primissimo gioco di Jordan Mechner risalente a quasi venti anni fa, possiamo dire che la saga del principe si è progressivamente allontanata dai riferimenti storici per costruire, pian piano, un universo tutto suo di pura finzione.
GIOCO DI SQUADRA
La presenza di Elika a fianco del principe è forse l'elemento di gameplay che maggiormente segna un distacco rispetto al passato; da un certo punto di vista potremmo considerarla come un escamotage per giustificare l'approccio meno punitivo assunto dalla classica struttura platform-acrobatica della serie, dal momento che è proprio Elika a prendere in extremis la mano del principe quando è ormai caduto in un crepaccio o dentro una classica trappola semovente. Per altri versi, più propriamente legati ai combattimenti, il fatto di avere due personaggi con abilità diverse - legate all'uso delle armi e della magia - aggiunge profondità e varietà agli scontri, che sono adesso tutti strutturati in forma di duello contro una singola creatura o boss.
A questo proposito, abbiamo chiesto al nostro interlocutore di mostrarci qualche scontro che non fosse contro un boss - lo stesso che potete osservare in tutte le immagini distribuite fino a ora - ma non siamo stati accontentati. È compresibile comunque che Ubisoft voglia centellinare le informazioni e i materiali promozionali per tutti i mesi che ci separano dalla pubblicazione del gioco, considerata l'importanza del franchise e la particolare natura di questo episodio che dà inizio a una nuova serie.
DUE MONDI IN UNO
Così come la passata trilogia aveva un minimo comun denominatore nell'utilizzo delle "sabbie del tempo" che ci consentivano di giocare in due versioni diverse degli stessi livelli, in questo caso è la magia di Elika a scatenare un cambiamento radicale nel mondo intorno a noi, che da spoglio e senza vita si trasforma in un vero e proprio giardino lussureggiante. Dopo la rivitalizzazione magica c'è però ancora qualcosa da fare, ovvero andare a caccia di "globi luminosi", alcuni dei quali posizionati ad arte in posizioni difficilmente raggiungibili, utili in seguito per potenziare ulteriormente la nostra bella eroina.
Prima di chiudere, una breve considerazione sugli aspetti tecnici, che non sembrano prevaricare in alcun modo quelli artistici grazie alla scelta di una grafica quasi cartoon o comunque molto stilizzata. La versione PlayStation 3 che abbiamo osservato in azione ci ha insomma convinti appieno sotto il profilo estetico, pur non brillando per livello di dettaglio o effetti fuori dal comune, ma sfoggiando invece splendide animazioni, personaggi ben caratterizzati e atmosfere fiabesche come da copione.