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OnLive (PC)
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In breve OnLive

Nuovo sistema di gioco "on demand" lanciato negli Stati Uniti in occasione della GDC. Per giocare basta un computer o un televisore a cui collegare un piccolo set-top-box: saranno i server di gioco a occuparsi di tutta la parte computazionale.

OnLive

 

di Simone Soletta, 27/3/2009 
Speciale

OnLive: si gioca a richiesta

Un nuovo servizio di gioco "on demand".

In occasione della Games Developers Conference 2009 è stato mostrato al pubblico il servizio di gioco "on demand" OnLive, un modo tutto nuovo di accedere a un ampio catalogo di videogiochi. Ne sentivamo chiacchierare tra una conferenza e l'altra e quindi, complice un ritardo provvidenziale, ci siamo recati allo stand di OnLive per fare quattro chiacchiere con i produttori. Ecco come funziona...

il videogioco "ovunque"

Il concetto alla base di OnLive è tutto sommato abbastanza semplice: l'idea è sgravare completamente il "client" (il nostro PC o Console, tipicamente) dai compiti computazionali che sottendono a ogni videogioco e centralizzarli in una server-farm dotata della necessaria potenza di calcolo.
In pratica, è come se giocassimo con il nostro PC (le versioni dei giochi sono per l'appunto per Personal Computer) trasportando monitor, mouse, tastiera e joypad in un altro luogo. Solo che il collegamento, in questo caso, è Internet.
Attraverso un qualsiasi PC o un piccolo set-top-box (OnLive MicroConsole) da collegare a un moderno pannello ad alta definizione, è possibile effettuare il login sul server di OnLive e, ovunque ci si trovi, cominciare a giocare. Non serve scaricare nulla, perché il sistema funziona totalmente on-demand: è il server su cui gira il gioco a occuparsi di tutto, quello che viene mandato all'utente è solo il segnale video, compresso con una tecnologia proprietaria su cui il produttore non ha voluto sbottonarsi, mentre dall'utente al server vengono inviati i dati di input.
Tutto qui, ma non è poco: innanzitutto, se prendesse piede un sistema simile affrancherebbe una volta per sempre gli utenti PC dalla necessità di aggiornare continuamente la configurazione da gioco. Non serve infatti preoccuparsi delle prestazioni della GPU, del processore, della RAM, perché tutto viene gestito dal sistema remoto. in più c'è il valore aggiunto della portabilità, perché è sufficiente fare login sul server di sistema (con un PC, un Mac o la MicroConsole) per poter giocare, ovunque ci si trovi. Il sistema supporta, tramite la MicroConsole, fino a quattro joypad completi di altrettanti headset USB, e permette anche di fare da "spettatore" nelle partite altrui e di unirsi al gioco.

prestazioni: la prova sul campo

Le specifiche di utilizzo del sistema prevedono una connessione da almeno 5 Mbit/s per poter contare sulla risoluzione più elevata proposta da OnLive, la 720p, mentre sono sufficienti 2 Mbit/s per poter giocare usando la bassa definizione 480p.
Dopo aver ascoltato il nostro interlocutore, abbiamo provato a mettere le mani sul sistema e dobbiamo dire che tutto sommato la compressione si nota abbastanza, ma non è tanto invadente da rovinare l'esperienza di gioco. Abbiamo fatto qualche giro all'ultimo Burnout e non abbiamo avuto grossi problemi, anche se altri hanno lamentato un lag nella risposta ai comandi piuttosto evidente; in più gli immancabili artefatti di compressione erano probabilmente più visibili giacché ci trovavamo a meno di un metro dal monitor su cui stavamo giocando.
Meno positiva è stata la nostra prova in multiplayer: Crysis in questa modalità scattava visibilmente, restando giocabile ma non in modo particolarmente godibile. Il problema potrebbe però essere di lag o derivante dal tipo di connessione presente in fiera, quindi per una prova approfondita bisognerebbe avvicinarsi a OnLive su un setup tipico, quello del salotto di casa.
Per quanto riguarda il modello di business, molti produttori si sono detti interessati e, per fare solo un esempio, Electronic Arts faceva già la parte del padrone nel catalogo di OnLive. L'accesso ai giochi dovrebbe essere di due tipi: primo, il noleggio per chi vuole un'esperienza limitata nel tempo; secondo, l'acquisto per chi vuole mantenere la sua collezione, per quanto virtuale ovviamente. In più ci sarà ovviamente una quota da pagare per il servizio.

l'idea è buona, ma...

Con OnLive indubbiamente si apre una nuova era per la distribuzione dei videogiochi, anche se bisogna ammettere che sono ancora molte le incognite di questo sistema. Innanzitutto, trattandosi di giochi principalmente pensati per PC, va detto che le prestazioni audiovisive non sono all'altezza di quanto ottenibile con una configurazione dedicata. Molti appassionati trovano divertente anche la configurazione del computer "da gioco", e comunque riescono a ottenere risoluzioni molto superiori a livello di dettaglio migliore, senza dover sottostare alla compressione video di OnLive. Di contro, però, si può giocare a tutti gli ultimi capolavori senza dovere investire tanti soldi in hardware, e questo è certamente un vantaggio.
La portabilità dell'esperienza è un altro aspetto interessante di OnLive, che prevede però prestazioni di rete che non sempre è facile trovare in mobilità. In più, va valutato il grado di aggiornamento dei server di gioco, che dovranno necessariamente essere sempre basati sulle ultime tecnologie disponibili per garantire prestazioni irreprensibili anche con i giochi più pesanti.
Per ora, comunque, di una distribuzione europea non si parla: vedremo nei prossimi mesi come OnLive si comporterà negli Stati Uniti e se questo particolarissimo modello distributivo riuscirà a ritagliarsi uno spazio importante nell'industria del videogioco.
Commenti OnLive
  • 27 marzo 2009, 14:36
    Commento di Magallo

    Magallo
    Sono molto molto scettico riguardo a questo progetto per quanto sulla carta sia effettivamente molto interessante. Cioe' alla fine, semplificando di molto, si tratta di un remote desktop estremizzato tipo VNC, NX o similari.

    Innanzitutto ci vuole una larghezza e una stabilita' di banda che soprattutto in Italia ci sogniamo e comunque pur avendo teoricamente una 2Mbit o una 5Mbit stabile dubito che l'esperienza di gioco non debba sottostare a dei forti compromessi. Compressione dell'immagine e dell'audio sicuramente, specialmente ora che siamo nella "HD era" con risoluzioni altissime e audio 5.1 se non 7.1. Per non parlare dell'input, che ovviamente deve essere trasferito e processato per dare poi una risposta. Insomma, secondo me e' veramente una chimera come progetto. Non so davvero come possano realizzarlo. Forse fra qualche anno quando la velocita' delle connessioni si avvicineranno a quelle delle LAN di oggi (10/100Mbit senza andare a scomodare le LAN 1Gbit) forse ne riparleremo. Ma credo che se ne riparlera' fra tanti anni e mi fa molto strano vedere che questo progetto in America uscira' gia' in autunno.

    Vedremo.

  • 27 marzo 2009, 15:40
    Commento di Simoncino

    Simoncino
    Fra 25 anni credo che sarà un qualcosa di molto diffuso..ossia quando davvero quasi tutti potranno permettersi una connessione priva di lag e dalla banda stratosferica.

  • 27 marzo 2009, 16:18
    Commento di |Sole|

    |Sole|
    Secondo me non serviranno 25 anni. Concordo con i dubbi di Magallo, ma penso che ci vorrà molto meno per vedere sistemi simili affermarsi, almeno negli USA. Ad ogni modo, questa di OnLive non è l'unica iniziativa in tal senso, mi dicevano che anche David Perry sta lavorando a una soluzione simile...

  • 27 marzo 2009, 17:06
    Commento di Simoncino

    Simoncino
    20 anni ? :))

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Screenshot OnLive
  • Il joypad dedicato e la MicroConsole, vista di fronte - GDC - Game Developers Conference 2009
    Il joypad dedicato e la MicroConsole, vista di fronte
  • Il retro della MicroConsole: la porta HDMI trasporta anche l'audio - GDC - Game Developers Conference 2009
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  • Ecco la schermata di benvenuto di OnLive - GDC - Game Developers Conference 2009
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  • I giochi possono essere elencati in diversi modi, per esempio "per produttore" - GDC - Game Developers Conference 2009
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  • Per ogni gioco è disponibile anche una versione dimostrativa - GDC - Game Developers Conference 2009
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