In vista della pubblicazione europea, Ian Wood (direttore artistico presso Rainbow Studios) ha fatto un salto da Phoenix, Arizona, alle sedi italiane di THQ per presentare la versione Xbox 360 di MX Vs ATV Reflex, l'ultima uscita nella fortunata serie con protagonisti gli omonimi veicoli "off-road".
Com'è naturale, la presentazione per la stampa si è soffermata sui maggiori punti di forza rispetto alle versioni precedenti ovvero il sistema di controllo "a doppio stick" e
il terreno deformabile in tempo reale
(qualcuno ha giocato Sega Rally anche oltreoceano...). Nonostante la dimostrazione "mono console" ci è stato garantito che le due uscite per console HD saranno identiche come realizzazione e contenuti, nonché sul lato delle specifiche relative alla parte online.
un manubrio con due leve analogiche
Il layout dei comandi, ribattezzato "Reflex System" vuole simulare lo spostamento del peso da parte dei piloti (nel controllo dei loro mezzi) durante la corsa, come già tentato varie volte da altri titoli simili. La differenza sta nel fatto che un intero stick analogico, quello di destra, viene utilizzato per questa funzione offrendo così
più varietà nei movimenti e libertà al giocatore
nel scegliere come "influenzare" il proprio veicolo.
Il sistema è talmente accurato e approfondito che sulle prime risulta facile confondersi e quindi cadere rovinosamente, sopratutto durante i salti. Dopo qualche partita, impariamo a gestire meglio le traiettorie e inclinare il secondo stick nel modo corretto, così da sfruttare l'inerzia data dal corpo, ad esempio per "stringere" una curva affrontata in velocità. I nuovi comandi entrano in gioco naturalmente anche a mezz'aria e nelle evoluzioni, andando a incidere sugli atterraggi che richiedono una certa attenzione per non ritrovarsi disarcionati rapidamente. Se il tutto appare troppo complesso, va detto che alcune concessioni "arcade" sono comunque presenti e aiutano chi è alle prime armi: ad esempio, l'indicatore di equilibrio dopo un salto che ci permette di riprendere la moto prima che finisca a terra.
Il secondo argomento da trattare è ovviamente il terreno deformabile, che influenza l'aspetto del tracciato (creando solchi e tracce ben visibili) ma allo stesso tempo ha ripercussioni sui movimenti della moto e sul relativo modello fisico. Si nota infatti e immediatamente che una parte di pista molto rovinata dal passaggio di altri concorrenti rende più instabile il nostro veicolo, portando le sospensioni (e i giocatori) a del lavoro extra per mantenere il controllo. Ciò appare molto realistico soprattutto in movimento e nei confronti delle gare reali, con i mezzi che raramente seguono la classica "corsia perfetta" di altri videogiochi.
arcade "simulativi" alla riscossa
Una volta presi in mano i controlli, le sensazioni emerse guardando semplicemente foto e video lasciano spazio alle prime difficoltà nella gestione del duo pilota/veicolo, sebbene la pratica renda (quasi) perfetti già dopo alcuni minuti. Del resto, non è un male vedere una maggiore profondità anche nei titoli di scuola arcade o comunque pensati per il grande pubblico, e da questo punto di vista MX Vs ATV Reflex garantisce parecchie ore di apprendistato a chi vorrà "dominare" veramente il proprio mezzo.
Sul lato prettamente tecnico, emerge l'esperienza maturata in un decennio da Rainbow Studios con i giochi di guida su sterrato, a partire dalla fluidità (consistente e stabile anche giocando via schermo diviso) per arrivare alla modifica in tempo reale del tracciato. Lo stesso Ian Wood ci ha fatto sapere che il team si è recato in giro per il mondo ad osservare varie tipologie di circuiti e il modo in cui vengono "distrutti" dalle gare, sopratutto in relazione a diversi materiali come terra, neve o fango. La conformazione delle piste e il modo in cui sono influenzate dai mezzi appare molto verosimile, anche per l'assenza di fastidiosi muri invisibili nei tracciati indoor (urtate un sostegno e finirete fuori pista penalizzati, ma lo stesso sostegno volerà in aria). Benché l'impatto grafico generale non sia stratosferico come dettaglio, la quantità di oggetti su schermo e la varietà presente nei tracciati aiutano a tenere alto l'interesse dei giocatori.
Parlando di interesse sulla distanza, non si può chiudere questo primo test "in diretta" senza citare i contenuti e le opzioni annunciate per il gioco completo, che spaziano dalla carriera per giocatore singolo al multiplayer su schermo diviso per due persone, numero che sale a dodici passando a Internet, ovvero Xbox Live o PlayStation Network. Va detto inoltre che, pur essendo moto e quad gli assoluti protagonisti, nella versione definitiva saranno presenti anche buggy e jeep per dare maggiore varietà al tutto. Per sapere se Rainbow Studios ha fatto centro ancora una volta in quello che è "il suo" genere, non vi resta che tenere d'occhio l'uscita del gioco e la sua recensione qui sulle pagine di Nextgame.it!
Peccato non vedere un nuovo Splashdown.