di Sebastiano Pupillo, 17/7/2008
Anteprima - Hands On
[E3 2008] Mortal Kombat e i supereroi
Quattro chiacchiere con Ed Boon sul suo nuovo picchiaduro.
Da quanto tempo non sentite parlare di Mortal Kombat? Le attuali console sono sul mercato ormai da molto tempo e spicca l'assenza di Scorpion, Sub-Zero e tutti gli altri dagli scaffali dei negozi; la lacuna, come i fan ormai sapranno certamente, è in procinto di essere colmata grazie a Mortal Kombat vs. DC Universe, primo capitolo dell'iperviolento picchiaduro di Midway a giungere su console HD e primo episodio "crossover" con un altro universo ben conosciuto, quello dei fumetti DC Comics.
Perché tornare sulla scena con un gioco di questo tipo? È la prima domanda che abbiamo rivolto al sempre sorridente Ed Boon, principale programmatore e colonna portante della serie, ancora una volta impegnato in prima persona a promuovere la sua creatura nella stanza allestita da Midway all'E3 2008 di Los Angeles. Il motivo, ci spiega Boon, è che il semplice upgrade grafico sarebbe stato troppo poco per incarnare un "nuovo inizio" e c'era quindi bisogno di una scelta che portasse con sé quanti più elementi di novità possibile; lo scontro con un universo fumettico, qual è quello DC Comics, era un'opportunità da non perdere.
COMBO NO MORE
La chiacchierata con il lead programmer è stata preceduta da una corposa dimostrazione a opera di altri sviluppatori di Midway, con tanto di prova giocata per poter toccare con mano le novità; come ci ha confermato in seguito lo stesso Boon, la principale novità in termini di gameplay è il passaggio da un sistema di combo classico, in cui è essenziale premere più tasti consecutivamente e con tempismo perfetto, a un meccanismo più semplice e accessibile, in cui è il giocatore stesso a creare le combo concatenando i vari tipi di attacco (calci, pugni e mosse speciali) nel modo che preferisce. Non manca, in realtà, la possibilità di scatenare attacchi più potenti attraverso la pressione di tasti in rapida sequenza ma è chiaro che la direzione intrapresa è tutt'altra.
Non è difficile constatare che Mortal Kombat vs. DC Comics vuole essere innanzitutto un picchiaduro "accessibile" e spettacolare: basta osservare il sistema di prese, con la telecamera che zooma sui personaggi e il gioco che diventa una gara a chi schiaccia prima il pulsante, o i momenti in cui è possibile distruggere una serie di pareti e sbucare in un'altra parte dello scenario premendo freneticamente tutti i quattro pulsanti principali, così da avere la meglio in fase di "atterraggio". Non sappiamo quanto queste novità faranno piacere ai fan della serie ma tant'è.
BATMAAAAN
Parlando di personaggi, Ed Boon non ha mancato di lodare il lavoro di Alex Ross, uno degli illustratori più celebrati dei fumetti americani, che ha fornito le linee guida per la caratterizzazione dei vari supereroi, qui in veste quantomai classica; per quanto riguarda la storia, invece, Jimmy Palmiotti e Justin Gray hanno dato vita alle due campagne single-player (una per ogni universo) che si preannunciano particolarmente curate sotto il profilo narrativo.
Sebbene il gioco non ci avesse per nulla colpito, osservando il trailer, dobbiamo parzialmente ricrederci sugli aspetti più tecnici dopo averci giocato un po': è vero, non sarà forse il picchiaduro che prenderete a pietra di paragone per le console dell'attuale generazione ma la fluidità delle animazioni e i gradevoli effetti legati ai superpoteri e alla demolizione degli scenari rendono gli scontri frenetici e divertenti quanto basta per non badare a una certa penuria di dettagli, che potrà comunque sparire nella versione completa, attesa nei negozi a novembre dotata di multiplayer online su entrambe le console.
Ancora, riguardo al cast di lottatori, non pensiate di trovare soltanto super-buoni del calibro di Batman e Flash... i supercattivi stanno per arrivare e, a quanto ci dice Boon, saranno il vero piatto forte di tutto il gioco.