di Andrea Focacci, 19/11/2009
Speciale
Minis: primo contatto!
Provati sedici titoli della nuova collana Sony.
Il successo ottenuto da App Store e dall'approccio "mordi e fuggi" proposto dalla sua sezione dedicata ai giochi non poteva passare inosservato agli occhi dei grandi produttori di videogame, tanto da convincere la stessa Sony ad allestire un'apposita sezione sul suo PlayStation Store, denominata appunto Minis: proposte "light", vendute ovviamente a un prezzo più contenuto rispetto ai classici titoli su UMD. Vediamo se quantità e qualità di questa prima infornata di titoli riescono ad andare di pari passo.
BRAINPIPE
Brainpipe è un progetto interessante, almeno dal punto di vista concettuale, che tenta deliberatamente di attingere ispirazione dalle atmosfere acide e minimali di Rez.
Si procede attraverso stretti e psichedelici cunicoli celebrali controllando una sorta iride con lo scopo di evitare pericolosi ostacoli e raccogliere, al contempo, misteriose rune che possono accrescere le potenzialità del giocatore e condurlo alla fine del livello.
Lo stile è senza dubbio intrigante così come il feeling acido che trasuda dai contorti tunnel proposti. Peccato che il gioco sembri costruito per beneficiare di un tipo di controllo touch-screen, visto che calibrare i movimenti del mirino attraverso lo stick analogico della PSP - ma anche con la croce direzionale - è praticamente impossibile, inficiando l'esperienza complessiva e generando un certo grado di frustrazione. La possibilità di rallentare il tempo mitiga parzialmente il senso di vuoto trasmesso da un gioco che procede sempre più veloce lungo il corso dei livelli, ma che fallisce nella missione di proporre una sfida bilanciata e variegata.
HERO OF SPARTA
Uno dei primi giochi di Gameloft a beneficiare della popolarità di iPhone arriva anche su PSP. Hero of Sparta è in sostanza un clone in miniatura di God of War, proponendo una narrazione essenziale e alcune ambientazioni che strizzano l'occhio tanto all'action game di SCEA quanto al famoso lungometraggio 300, tratto dall'omonimo fumetto di Frank Miller. L'impatto grafico proposto dal gioco è senza dubbio buono, anche se il pegno da pagare è un frame rate piuttosto incerto e scattoso, soprattutto nelle situazioni più affollate.
Non convince pienamente neppure il sistema di combattimento, a volte troppo impreciso e slegato dall'azione, inflazionato da nemici poco vari e da un sistema di Quick Time Event assai ripetitivo. Alcune sezioni platform spezzano la monotonia dell'azione ma, a conti fatti, il giudizio generale è piuttosto deludente: nel passaggio da iPhone a PSP era lecito attendersi qualche piccola miglioria, soprattutto dal punto di vista grafico.
PINBALL FANTASIES
Sviluppato su Amiga nel 1994 da Digital Illusions prima di raggiungere la definitiva consacrazione con Battlefield, Pinball Fantasies è stato per lungo tempo uno dei giochi di flipper più belli che il mercato potesse offrire e, per molti versi, lo rimane tutt'ora. Chiudendo un occhio sulla fisica che rende la pallina forse un po' troppo leggera e su un'eccessiva distanza tra i respingenti, si possono passare diverse ore di divertimento con i quattro tavoli messi a disposizione dal gioco: è possibile attaccare i propri record tenendo la console in orizzontale - utilizzando i due grilletti per azionare i respingenti - oppure in verticale, in modo tale che il tavolo possa occupare tutta la porzione dello schermo.
È inoltre presente un multiplayer essenziale, che può coinvolgere sino ad un massimo di otto giocatori, ovviamente passando la console di mano in mano. Una delle migliori proposte della categoria Minis.
MAHJONGG ARTIFACTS: CHAPTER 2
Mahjongg Artifacts è stato uno dei migliori titoli nel suo genere, soprattutto su piattaforma PC, tanto da aver beneficiato anche di una conversione su iPhone accolta piuttosto favorevolmente da pubblico e critica. Si tratta in sostanza di accoppiare tessere identiche poste su più piani, cercando di liberare ad ogni mossa i tasselli sottostanti senza rimane bloccati senza più mosse a disposizione e ripulire interamente il livello.
Mahjongg Artifacts: Chapter 2 riprende lo stesso concetto, ampliandone la formula con l'aggiunta di alcune abilità speciali - come la possibilità di annullare l'ultima mossa, di scambiare la posizione di alcuni tasselli o rivelarne di nascosti - e una modalità Quest che accompagna il giocatore attraverso i venticinque livelli presenzi attraverso una semplice ma gradevoli narrazione in stile manga. Una volta portata a termine la modalità principale, rimangono altri 100 livelli della modalità classica e un'apposita sezione di gioco "perpetua". Insomma, uno dei migliori giochi di Mahjong in circolazione, da non lasciarsi scappare se si ama il genere.
TETRIS
C'è poco da dire: Tetris è una delle leggende della storia dei videogiochi, e questa versione ha l'indiscutibile pregio di non snaturare l'idea originale con improbabili approcci avventurosi. Tutto è al posto giusto: musiche, blocchi colorati, sfondi e un livello di difficoltà crescente calibrato in modo ottimale. Tuttavia la presenza di alcune modalità alternative e un sistema di trofei per ricompensare il giocatore giustifica parzialmente il prezzo d'acquisto, che rimane comunque non indifferente per un gioco che può essere comodamente trovato in tutte le salse. In ogni caso, nulla da eccepire sul pacchetto in generale: una delle migliori versioni di Tetris in circolazione.
BLOONS
Altro port diretto da iPhone nonché ennesimo clone di Peggle, uno dei puzzle game più giocati degli ultimi mesi. Si tratta di scoppiare il più alto numero di palloncini possibile, calcolando la giusta parabola e direzione di un certa quantità di dardi che viene messa disposizione del giocatore. Inutile dire che, con l'incedere dei livelli, le situazioni proposte risultano via via più variegate, sino al punto di essere costretti a impiegare una buona dose di fantasia e logica per superare tutti i rompicapo. Un gioco senza infamia e senza lode, colorato nell'aspetto, a cui però manca il mordente e l'originalità necessaria per distinguersi realmente dal marasma di proposte di questo tipo.
BREAKQUEST
Una variante complessa di Arkanoid, in cui viene richiesto di distruggere i mattoncini presenti sullo schermo attraverso i molteplici rimbalzi di una pallina che non deve mai cadere al di fuori dello schermo. Rispetto all'idea originale troviamo una considerevole mole di varianti - ostacoli, deviatori di traiettoria, molteplici power-up - che rendono assai arduo completare con successo tutti i cento livelli di cui il gioco è composto, alcuni di essi contraddistinti da un design quanto mai brillante. Il vero problema, ancora una volta, è dato dalla difficoltà nel raggiungere un compromesso con il sistema di controllo: lo stick rende ipersensibile il controllo del respingente a fondo schermo mentre, attraverso la croce direzione, la risposta ai comandi è sin troppo sonnolenta. Non resta che fare esperimenti regolando l'indicatore di sensibilità nelle opzioni, ma difficilmente riuscirete a sentirvi a proprio agio. Peccato, perché Breakquest ha ottime idee e meriterebbe di essere goduto appieno.