di Simone Soletta, 10/8/2006
Anteprima
Traveller's Tales "smonta" Star Wars
"Lei mi ha deluso per l'ultima volta, comandante mattoncino!"
Seguendo un percorso temporale inverso rispetto alla saga cinematografica di Star Wars, è arrivato finalmente il secondo capitolo "in salsa LEGO" della prima trilogia lucasiana. Erede diretto di quel LEGO Star Wars: The Videogame che riuscì per la prima volta a integrare, in modo non pretestuoso o di contorno, i famosi mattoncini in un gioco, LEGO Star Wars II: La Trilogia Originale riparte dallo schema del predecessore, offrendo la stessa, godibile miscela di azione, enigmi, citazioni e divertimento.
MOS EISLEY... IN MATTONCINI
Lo stile con il quale il gioco ci accoglie è quello, riuscitissimo, del primo capitolo della serie: lo sfondo, questa volta, è quello della trilogia originale e non a caso la demo muove i suoi passi in Episodio IV: Una Nuova Speranza e più precisamente dal momento in cui Luke, Obi-Wan e i due droidi giungono allo spazioporto di Mos Eisley alla ricerca di un pilota disposto a scarrozzarli fino ad Alderan.
I personaggi, pur nella loro "cubettosità", solo ben caratterizzati e, soprattutto, molto divertenti: estrarre il folgoratore di Luke e scoprirlo composto di Lego è molto divertente, così come le mosse che, con sorprendente plasticità, un Obi-Wan praticamente privo di giunture riesce a concatenare... spada laser alla mano, ovviamente.
In qualsiasi momento è possibile assumere il controllo di uno dei quattro personaggi che compongono il "party" per sfruttarne le capacità specifiche. C-3PO, per esempio, può interfacciarsi con alcuni terminali e aprire porte altrimenti sigillate, Luke può pilotare praticamente ogni cosa e Obi-Wan è l'unico dotato dei poteri della forza, indispensabili per avanzare nel gioco.
CRANIO DI PLASTICA, CERVELLO FINO
Gli enigmi alla base del gioco, da quanto è possibile vedere dalla demo, sono infatti di due tipi: alla necessità di attivare i soliti terminali, apparecchi o interruttori (operazioni da effettuare con la giusta combinazione di personaggi) si aggiunge la "variabile mattoncino", quella che rende davvero unico LEGO Star Wars II: La Trilogia Originale.
Di quando in quando incontreremo mucchi di mattoncini che Luke e Obi-Wan potranno utilizzare per montare strutture, armi o mezzi di trasporto. Alcuni dei manufatti saranno molto utili (come le scalette che permettono a C-3PO di raggiungere terminali inaccessibili), altri solamente di contorno (una bicicletta, un mazzo di fiori). Addirittura, già nella demo potremo costruire un potente AT-ST, e il tutto senza bisogno di libretto di istruzioni! Basterà trovare tutti i pezzi e premere un tasto per ottenere un assemblaggio corretto.
Alcuni degli enigmi, invece, richiederanno l'uso della Forza per "riconfigurare" una struttura di mattoncini già esistente, per esempio potrebbe essere necessario spostare una scala da una posizione all'altra della mappa. Va da sé che questa è inizialmente un'operazione che il solo Obi-Wan potrà portare a compimento, magari sotto il fuoco nemico di decine di soldati imperiali. Non è facile, tanto più che l'efficienza del nostro compagno di avventure (sia esso Luke o Obi-Wan) non è poi così elevata, e anzi ci si domanda spesso se il team di sviluppo non abbia voluto limitare apposta le opzioni d'attacco dei personaggi del party che non stiamo controllando direttamente.
È un difetto piuttosto irritante che rende inutilmente difficile un gioco che, da ogni altro punto di vista, promette di essere godibile, divertente e giustamente complesso, grazie a enigmi ben studiati e - eccezion fatta per alcuni problemi causati dalla telecamera "fissa" - un level design davvero di buon livello.