di Alessandro Martini, 14/8/2009
Recensione - Approfondimento
Il multiplayer si amplia via PSN
Uno sguardo alle mappe extra di Killzone 2.
Considerato da molti un gioco più apprezzabile in multiplayer che in singolo (vista la scarsa originalità del lato single-player) Killzone 2 ha visto recentemente una serie di "update" dedicati proprio alla sezione online, raccolti in seguito nell'immancabile offerta speciale.
Passando subito ai dettagli economici, al prezzo di due DLC potete acquistarne tre: tradotto in freddi numeri vuol dire sei mappe invece di quattro, con il relativo ampliamento dei livelli disponibili in multiplayer da otto a quattordici. Nell'analisi seguente cercheremo di scoprire cosa aggiungono questi nuovi livelli all'esperienza online, e come sono stati realizzati dal punto di vista tecnico.
le necessità artistiche prima di tutto
Inutile ricordare come il gioco targato Guerrilla abbia avuto (e ha tuttora) particolare valenza "storica" per tutte le polemiche che l'hanno preceduto e per le conferme che invece è stato in grado di offrire all'uscita, sopratutto sul lato puramente grafico. Lo stesso aspetto che viene tenuto bene a mente dagli sviluppatori e messo in evidenza anche nei nuovi livelli multigiocatore, che forse sacrificano qualcosa in quanto a "ergonomia" favorendo invece il puro impatto visivo. Raramente, anche per i veterani di serie come Quake, Half-Life o Unreal Tournament, si sono viste mappe multiplayer così dettagliate e con un'architettura talmente ben sviluppata da far pensare a uno scenario single-player (da cui peraltro arriva gran parte dei contenuti). Un esempio chiaro si ha nel primo dei "map pack" Acciaio e Titanio con il livello Incrociatore Vekta, derivato dall'introduzione al gioco.
Si tratta di un'astronave ISA posizionata a centinaia di metri sull'orizzonte, un panorama con tanto di nuvole in movimento che (magari beccandoci qualche pallottola in omaggio) potremo perfino osservare guardando giù dalle apposite finestre.
Se come realizzazione tecnica siamo ai vertici della categoria, le mappe risentono talvolta di un eccessivo accumulo di dettagli e di un'architettura troppo claustrofobica che impedisce i movimenti in velocità. La stessa mappa elogiata prima per il suo aspetto, può creare non pochi fastidi quando ci si deve muovere con rapidità visti i passaggi ricchi di ringhiere e scale posizionate nello scenario in maniera troppo ravvicinata.
D'altro canto, se giocato a livelli più o meno "seri" Killzone 2 non è uno sparatutto arcade da una partita e via, quindi un certo periodo di apprendistato (con le relative frustazioni) va messo in conto, magari aiutandosi tramite qualche partita di allenamento con i bot.
per non dimenticare la vecchia generazione
Per quanto riguarda varietà e caratterizzazione di ciascuna mappa, il lavoro svolto da Guerrilla per dare un "tema" a ciascun DLC è evidente soltanto leggendo i loro nomi o dando una rapida occhiata alle immagini.
Si comincia dal metallo per arrivare al fuoco, omaggiato anche nel lanciafiamme incluso all'interno dell'ultimo contenuto scaricabile. Arma più spettacolare che utile, è comunque un extra apprezzabile nelle fasi più caotiche, sopratutto come vantaggio "psicologico" per terrorizzare gli avversari (vedere le scie di fuoco e fiamme che restano sul terreno invoglia a scappare in fretta). I fan più intramontabili della serie Killzone, cioè quelli che hanno giocato allo sfinimento il primo episodio, riconosceranno anche due mappe riprese dalla prima uscita e aggiornate sia tecnicamente che sul lato dell'architettura. In linea generale, rispetto ai livelli standard, e pur essendo inferiori in numero, ciascuna delle nuove mappe ha un "carattere" proprio che ci porta a caricarle più di frequente anche per il maggior numero di dettagli o semplici tocchi di classe inseriti dal team creativo.
Il romanticismo del combattimento via Internet
Colpisce in particolare l'ottimo uso degli effetti atmosferici come vento, pioggia e detriti che di volta in volta "accarezzano" i livelli creando scenari davvero unici alla vista, senza un reale peggioramento del frame-rate.
Come planimetria, troverete livelli molto chiusi adatti alle sfide per pochi giocatori e futuri "rivali" o spazi aperti per le battaglie più caotiche, insieme a un misto di entrambi nelle mappe più riuscite che risultano adatte ad ogni modalità. In linea generale, considerati gli elementi ripresi dalla campagna per giocatore singolo (metà dei livelli arriva da lì con varie modifiche) e quelli recuperati dal primo Killzone, potevano essere rivisti due settori: l'originalità nelle ambientazioni e il prezzo, in rapporto alla presenza di sole sei mappe.
Ad ogni modo, i veterani del multiplayer di Killzone 2 o chi cerca soltanto nuovi modi per mettersi alla prova giocando online, avranno poco da recriminare perchè la qualità media rimane ai livelli cui ci ha abituato ultimamente Guerrilla, cioè molto elevata.