di Lucio Bernesi, 31/7/2009
Anteprima - Hands On
IL-2 Sturmovik: Birds of Prey
L'hands-on della demo per Xbox 360.
Dopo essere stata apprezzata dal popolo di aviatori PC, la serie IL-2 Sturmovik è quasi pronta per sorvolare i cieli dell’Xbox 360, al punto che una demo piuttosto corposa è stata rilasciata la scorsa settimana su Xbox Live. Quando si parla di aeroplani digitali, ci si chiede sempre: arcade o simulazione? L’impronta di Sturmovik è storicamente realistica ed è anche per questa sua caratteristica che è stata molto apprezzata dai pcisti di tutto il mondo. Ma un pubblico console ha esigenze diverse e abbraccia videogiocatori di tutte le fasce e soprattutto di diversa abilità. Ecco perché il team di sviluppo ha pensato bene di introdurre tre differenti livelli di difficoltà (arcade, realistico e simulazione), proprio per venire incontro anche a quei "casual gamer" magari spaventati da impostazioni e parametri indecifrabili.
SKY IS THE LIMIT…
Il nostro a tu per tu con la demo inizia proprio con la curiosità di testare questi tre diversi modi di combattere una guerra dall’alto. Nella versione dimostrativa che possiamo scaricare da Xbox Live è però attiva soltanto l’opzione arcade, quindi pura azione, con munizioni illimitate, un sistema di puntamento e aggancio totalmente automatico (tra l’altro i nemici e gli alleati sono ben differenziati a livello visivo) e una sopportazione dei proiettili decisamente sopra la media. Inoltre, possiamo stabilire se limitare i tentativi per portare a termine la missione (fino ad un massimo di cinque) oppure scegliere un numero infinito di chance che ci rende praticamente invincibili. Supponiamo quindi che, abbandonando l’approccio arcade, si passerà direttamente ad una guida dell’aereo più realistica e difficile da gestire: nessun aiuto su schermo e occhi puntati sul livello del carburante, sulle correnti d’aria e sull’altimetro se non vogliamo ritrovarci con il motore in stallo!
Una volta in quota comunque l’impatto generale è sicuramente positivo. Tre le visuali disponibili (esterna in terza persona, totalmente esterna e interna), con quella dentro l’abitacolo che risulta spettacolare, ma al tempo stesso complicata da tenere sotto controllo. La mappatura del terreno è realizzata con grande cura, tanto da apparire minuziosamente dettagliata in caso di sorvolo ravvicinato o quando dobbiamo colpire obiettivi situati a terra. Una pulizia che giova anche al gameplay, dato che spesso ci siamo trovati a combattere con minacciose squadriglie di aerei nemici ben individuabili anche dalla distanza.
QUESTIONE DI CLOCHE
Il gioco è ambientato in un’epoca storica come quella della Seconda Guerra Mondiale ed infatti è carico di filmati in biano e nero che mostrano alcune fasi dei combattimenti di quell’epoca. Per rendere Sturmovik più accessibile sono state introdotte delle tecnologie che ai tempi nemmeno esistevano, come l’HUD che ci mostra la distanza precisa dal prossimo aereo nemico o il sistema di puntamento automatico dei missili. Quindi vedere un vecchio caccia tedesco equipaggiato con questo tipo di accessori fa un effetto un po’ strano, ma è un compromesso inevitabile se appunto si vuole dare un taglio arcade alla produzione. Il tutorial iniziale è comunque molto utile per capire al meglio le diverse funzioni dei tasti del pad, non molto complicate da assimilare, ma che richiedono un recap continuo soprattutto durante le prime ore di volo. Iniziata la missione vera e propria la fisica dei mezzi si dimostra all’altezza della situazione, ma i caccia che ci puntano minacciosamente risultano degli ossi dannatamente duri da buttare giù e ci si ritrova spesso a dover ricominciare. In questo senso, pur trovandoci a livello arcade, il gioco dimostra un alto livello di sfida: immaginate cosa potrà succedere portando la difficoltà verso la simulazione... La seconda parte della demo è molto più emozionante. Siamo infatti catapultati all’interno di un P51 americano e l’obiettivo della missione è chiaro: avanzare in aria cercando di rimanere fuori dai radar nemici e distruggere una serie di carriarmati tedeschi! In questo caso il cambio di ritmo è ottimo. Inizialmente si vive tutta la tensione di sorvolare la zona d’attacco in pseudo silenzio, in una sorta di fase stealth che sa tanto di uno Splinter Cell dei cieli. Poi, quasi all’improvviso, si deve scendere di quota, velocemente, sganciando un paio di “caramelle” esplosive e cercando di centrare al primo colpo la schiera di tank germanici che si trovano a terra. Tutto questo mentre negli stessi istanti un gruppo di aerei nemici cerca di buttarci giù!
IN FASE DI ATTERRAGGIO...
I minuti passati con la demo di IL-2 Sturmovik: Birds of Prey dimostrano che il gioco è frutto di un lavoro attento. Un’attenzione che avvertiamo tanto nella realizzazione tecnica (i modelli poligonali degli aerei e il motore grafico sono realizzati con cura), quanto nella voglia di proporre un prodotto che ha origini da simulazione, ma che punta dritto alle vostre cloche assetate di proiettili in rassegna. Un equilibrio tra la lentezza di una battaglia aerea simulata e la frenesia di un After Burner storico di nuova generazione che il team di sviluppo ha cercato di trovare, proprio per la voglia di proporsi ad un pubblico più vasto. Resta da vedere, nella versione finale, se e come questo obiettivo sarà centrato dalle quindici missioni di cui si parla. Per ora la demo ci ha regalato qualche spunto di ritmo interessante, ma anche qualche piccolo dubbio quando invece la linearità di una missione poco affascinante prende il sopravvento…
Ora leggo
edit: mi è sfuggita la demo