di Jacopo Mauri, 15/6/2009
Anteprima - Eyes On
[E3 2009] 505 Games decolla
Molte novità in arrivo con il nuovo Sturmovik!
È indubbio che il genere dei simulatori di volo sia particolarmente ostico, e allo stesso tempo uno dei più amati e dei più odiati. Non tutti i giocatori, del resto, hanno tempo o voglia di imparare a menadito manuali dalle dimensioni abnormi, che si pongono tuttavia come soglia di sbarramento per riuscire a effettuare correttamente anche solo un misero decollo. Con questo nuovo IL-2 Sturmovik: Birds of Prey l'intento è però quello di costruire un'esperienza di gioco che sia in grado di prestarsi anche ad un utilizzo più disimpegnato, che punti alla spettacolarità visiva ma che, al contempo, sia in grado di soddisfare sia gli amanti delle simulazioni che gli sfegatati degli arcade.
Simul-Arcade
Piuttosto che mischiare troppo le carte in tavola, rischiando di ottenere un ibrido poco interessante per tutti, la scelta degli sviluppatori è stata quella di ideare tre distinte modalità di gioco, ognuna caratterizzata da differenti condizioni di realismo. La prima si configura in un approccio strettamente arcade che consente al giocatore di non pensare a munizioni, fisica di volo e tutti quegli aspetti che necessitano di particolari attenzioni. In questa modalità sarà comunque possibile subire danni all'aereo, che tuttavia avranno una ripercussione solo dal lato visivo, senza costituire quindi un handicap a livello di controlli.
Prima di passare alla modalità apertamente simulativa, sarà possibile fare pratica con l'opzione intermedia dove solo in parte ci saranno da valutare i parametri di fisica e combattimento. Qui, però, le munizioni saranno già da gestire con maggiore accuratezza, e allo stesso modo si dovrà fare molta attenzione ai danni subiti dall'aereo. Di tutt'altra fattura è comunque la terza e ultima modalità, dove la simulazione è al centro dell'attenzione: la fisica dell'aereo sarà in questo caso molto realistica, e riuscire a “dominare” il mezzo durante gli scontri sarà già di per sé una sfida. Molta attenzione andrà del resto riposta in manovre e situazioni di combattimento, durante le quali passare troppo rasenti ad un altro aereo, o addirittura finire nella scia di detriti di un velivolo abbattuto, significherà perdere irrimediabilmente il controllo del mezzo e schiantarsi a terra in un finale ben poco glorioso.
La guerra vista dall'alto
Il gioco è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, concentrandosi però sugli avvenimenti accaduti tra il 1942 e il 1945. In questo lasso temporale sono strutturate le 6 campagne a disposizione, per un totale di circa 50 missioni da circa 30 minuti di gioco ognuna. L'offerta per giocatore singolo si completa poi con le consuete sotto-missioni da completare in maniera del tutto facoltativa, mentre per quanto riguarda le opzioni multiplayer sin da ora sappiamo che il gioco supporterà fino a un massimo di 16 giocatori contemporaneamente, ovviamente tramite connessione a Internet.
In proposito, quattro sono le modalità multigiocatore fin da ora annunciate, e vanno dal classico “free for all” (qui chiamato Dogfight) in cui è necessario eliminare quanti più avversari possibile, alla versione a squadre Team Deathmatch. Ancora, in Ground Strike sarà necessario attaccare e difendere bersagli terrestri, mentre con Capture the Airfield il giocatore dovrà conquistare (e mantenere) il controllo di specifici aeroporti.
Spettacolarità in picchiata
Per quanto riguarda l'impatto grafico, il gioco è sembrato poter già dire la sua (cosa comprensibile, essendo già ben tre gli anni di sviluppo alle spalle). I danni fisici riportati sulla fusoliera dei velivoli sono davvero molto ben realizzati, e la stessa cosa vale tanto per i velivoli stessi (12 modelli da controllare direttamente, su un roster di 45 aerei totali) quanto per gli ambienti di gioco, dove solo un volo rasente al suolo rivela un terreno non sempre dettagliato come avremmo auspicato.
Interessante è poi l'utilizzo del “picture in picture” per evidenziare i momenti salienti della missione: una finestrella si premura quindi di inquadrare gli obiettivi sensibili, ma anche di seguire la caduta di una bomba per far capire al giocatore se il bersaglio sia stato centrato o meno. Al di là, ovviamente, dello spettacolo pirotecnico che la deflagrazione restituisce a livello visivo.
IL-2 Sturmovik: Birds of Prey è previsto in uscita il prossimo autunno, e fin da ora è stato annunciato che dopo il lancio sarà possibile accedere ad appositi DLC, in grado di espandere ulteriormente l'esperienza di gioco. Ma calma: prima di voler anche solo sentirne parlare, vogliamo aspettare di aver spolpato adeguatamente il gioco!