Mancano ormai circa tre settimane all'atteso inizio della stagione calcistica videoludica, e per ingannare l'attesa il team Electronic Arts ha finalmente diffuso la versione dimostrativa ufficiale di FIFA 10, nuovo capitolo della saga sportiva che, dopo gli ottimi due precedenti, cerca di infilare la tripletta proponendo un concept ancora più curato, senza però stravolgere l'ottimo stereotipo di gioco creato con FIFA 09. Abbiamo provato la versione preliminare del nuovo progetto sviluppato dagli studi EA Canada di Vancouver, disponibile sui server di PlayStation Store e Xbox Live Marketplace, in attesa di una nuova sfida con la serie rivale Pro Evolution Soccer, che avrà inizio il prossimo 2 ottobre.
SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA
È il motto di ogni buon presidente di una società sportiva, che deve aver bene inspirato il team creativo capitanato da David Rutter, autore della rinascita della serie sportiva made in Electronic Arts. FIFA 10 non fa eccezioni e presenta un'interfaccia del tutto prelevata dal suo predecessore, senza stravolgere le abitudini dei giocatori che si trovano, così, con una piacevole sensazione di familiarità: dopo il breve filmato introduttivo, è possibile dunque selezionare una partita amichevole della durata di tre minuti nel Wembley Stadium scegliendo un team fra Barcelona, Bayern Monaco, Chelsea, Chicago Fire, Juventus e Marsiglia. Dopo aver scelto divise e verificato l'undici titolare, il giocatore viene immerso subito nell'Arena per riscaldare le mani in attesa che lo stadio e tutti gli elementi necessari alla partita vengano caricati. Rispetto al passato recente, abbiamo notato una velocità nei tempi di caricamento circa due volte superiore rispetto a quelli di FIFA 09, uno dei segni dell'opera di ottimizzazione e miglioramento da parte della software house. Il primo impatto è positivo: il titolo, seppure in una versione preliminare e auspicabilmente lontana da quella in vendita fra tre settimane, può vantare un'ottima realizzazione grafica e le nuove animazioni curate dal team creativo rendono l'esperienza simulativa molto più fluida, realistica e accattivante.
FRA PALLONETTI E DRIBBLING A 360 GRADI
Nel corso del nostro test, caratterizzato da molteplici match a differenti difficoltà, sono state confermate le novità nel
gestire i movimenti del giocatore negli spazi stretti
e dar vita, abilità del calciatore permettendo, a una serie di dribbling degni di uno spettacolo circense. Anche in ambito difensivo la nuova funzionalità del sistema di controllo permette di utilizzare con più precisione gli interventi del reparto arretrato, che vengono impreziositi poi dal rinnovato sistema di gestione della fisica, in grado di offrire una maggiore sensazione di realismo nei contrasti e nelle animazioni degli interventi.
Nota a parte per quanto concerne l'intelligenza artificiale, che non brilla, almeno a livello intermedio, per capacità di impensierire il giocatore: troppo spesso ci è sembrato che, dettando il giusto passaggio, si possa mandare il proprio attaccante a rete lanciandolo in un frenetico uno contro uno con il portiere. A tal proposito, è da premiare la nuova realizzazione dell'estremo difensore, più reattivo e realistico nell'uscita fuori dai pali e nei tentativi di sradicare la palla dai piedi dell'attaccante, ma è troppo evidente che tale strategia lo rende estremamente esposto ai pallonetti, uno dei metodi più frequenti di andare in rete nella versione dimostrativa. Discorso diverso, e notevolmente più impegnativo, selezionando il livello di difficoltà Esperto, che permette di vivere al meglio tutte le innovazioni e i piccoli miglioramenti del nuovo FIFA 10. Pur non riuscendo a impensierire più di tanto l'utente, l'intelligenza artificiale della CPU mette in risalto i rinnovati movimenti senza palla dei giocatori, con il reparto difensivo che sembra essere più coeso e copre gli spazi vuoti con più intelligenza, raddoppiando la marcatura in caso di azione particolarmente pericolosa. Sul versante opposto, i centrocampisti e gli attaccanti si muovono sensibilmente meglio all'interno del campo, tentando di svincolarsi dalla marcatura e di prepararsi nel migliore dei modi a una corretta ricezione del passaggio o del lancio lungo.
UN RITMO PIù CONCRETO
Alle succitate innovazioni non poteva mancare una rinnovata cura per quanto concerne il ritmo di gioco, basato essenzialmente sul tipo di squadra in campo e sulle caratteristiche tecniche dei suoi giocatori. Nelle nostre sfide abbiamo avuto modo di testare con mano la differenza di ritmo selezionando Barcelona e Chelsea come avversarie, o ancora Juventus e Marsiglia a scontrarsi sul manto erboso di Wembley. Se nel primo caso la manovra era più forsennata e dettata da passaggi veloci e scambi pirotecnici fra le stelle in campo, nel secondo è emerso a tratti un ritmo più equilibrato e ragionato, basato su lanci lunghi e un maggiore sfruttamento del gioco sulle fasce. Il ritmo sembra comunque leggermente più veloce ma mai forsennato, aspetto che permette di gestire con la giusta “calma” la propria manovra offensiva ed è impreziosito da alcune novità minori ma non per questo meno interessanti, come la possibilità di battere velocemente un calcio di punizione cogliendo di sorpresa la squadra avversaria, un aspetto che ci ha colpito in positivo e ha dato spunto per alcune azioni vincenti.
Tecnicamente le due versioni testate si rivelano piuttosto simili: buona la realizzazione grafica e altrettanto pregevole la cura nei dettagli dei giocatori, sopratutto nei volti di ciascun atleta. Ottima la realizzazione dello stadio e del manto erboso, sebbene sia ancora evidente una scarsa cura per quanto concerne il pubblico sugli spalti, sempre inguardabile nonostante gli sforzi del team creativo. Resta da vedere quali saranno i margini di miglioramento di FIFA 10 a tre settimane dal suo debutto nei negozi: l'ultima prova sul campo prima del suo debutto ufficiale ha lasciato delle impressioni decisamente positive e non ci resta che aspettare per capire se
tutte le novità curate dalla software house
, come la maggiore attenzione per la modalità manageriale, un rinnovato net-code per le modalità multiplayer online e una nuova concezione per la Adidas Live Season riusciranno a garantire la “tripletta” nei confronti della serie rivale Pro Evolution Soccer e dell'atteso PES 2010. La sfida è ormai lanciata...