di Matteo Camisasca, 29/5/2007
Anteprima - Eyes On
La Terza Guerra Mondiale nel salotto di casa
Ubisoft crea, su console, un nuovo "Clancy game" tutto strategico.
La presentazione di Tom Clancy's EndWar al recentissimo evento UbiDays 2007 ha avuto un che di paradossale: del gioco non abbiamo visto nulla, né uno screenshot (fino allo "sbocco" del press kit), ma solo lo spettacolare trailer che rende bene l'idea dell'atmosfera offerta dal nuovo universo di EndWar. Eppure è proprio questo il gioco sul quale abbiamo gli appunti più fitti e interessanti, grazie all'incontro con uno dei responsabili dello sviluppo. Disponibilissimo e gentile ne rispondere alla raffica di domande poste dal sottoscritto e da alcuni colleghi, il nostro ospite aveva anzitutto una caratteristica fondamentale. L'avevamo incontrato lo scorso anno in un appuntamento "behind close doors" presso lo stand Sega, per Medieval II: Total War!
Sì, incredibile a dirsi, il “calciomercato” questa volta si è mosso alla grande e per formare il team che sta realizzando Tom Clancy's EndWar sono state reclutate oltre 120 persone provenienti da una decina di nazioni diverse e caratterizzate da due peculiarità: o si tratta di ex-membri di Creative Assemby, come il nostro interlocutore, o di menti prese da pressoché ogni "Clancy game" Ubisoft abbia realizzato in questi anni. In effetti l'innesto ha una sua logica evidente: cosa c'è di meglio che unire sviluppatori di uno dei migliori team al mondo nella creazione di strategici in tempo reale, insieme ad altre menti ben avvezze ai mondi virtuali ispirati dalla penna di Tom Clancy? L'obiettivo di questo matrimonio è assai ambizioso: realizzare nientemeno che il primo capitolo del nuovo inedito brand di giochi clancyani targati Ubisoft destinato (negli intenti) a rivoluzionare il genere strategico in tempo reale consacrandolo definitivamente su console.
IL POTERE DELLA VOCE
Sì, il primo tratto che distingue EndWar da tutta l'eventuale concorrenza è il suo essere stato concepito, sviluppato, portato avanti e affinato quale gioco esclusivamente per console, e di per sé, per uno strategico in tempo reale, già questa è una piccola rivoluzione copernicana. Al di là dei proclami (magari già sentiti altre volte), qui i fatti paiono esserci e sono sostanziali.
L'esempio eclatante a riguardo si riscontra nel sistema di controllo: il mondo console è sinonimo di immediatezza e fruibilità, e nel disegnare l'interfaccia di controllo delle forze in EndWar, si è quasi saltato a piè pari il concepimento di un'interfaccia utente-gioco plasmata attorno a un joypad ("quasi" perché questa comunque esiste), per ideare invece una più avveniristica, immersiva e – se ci pensate – realistica, interfaccia a comando vocale. In EndWar, come visto nel trailer, saremo dei veri generali pronti a coordinare l'azione sul campo di battaglia con semplici e al contempo sufficientemente complessi e articolati comandi vocali.
Il gioco consentirà di identificare e indicare le unità sia secondo la loro tipologia (carri armati, aerei, ecc.) sia secondo specifici raggruppamenti (ovviamente anche misti) contrassegnati in tipico linguaggio militare con sigle corrispondenti a colori ("rossi", "blu" ecc.) o lettere greche ("alfa", "beta", "gamma", "delta" e così via). Allo stesso modo potranno essere etichettate le destinazioni del nostro ordine. Si avranno così dei comandi vocali che potrebbero risuonare all'incirca come i seguenti: "rossi, fuoco a volontà", "blu attaccate solo la fanteria", "gialli spostatevi fino al punto delta", "elicotteri attaccate tutti i carri armati" e così via. A tal proposito abbiamo avuto la conferma che tutto l'engine di riconoscimento vocale sarà localizzato in diverse lingue tra cui figura anche l'italiano.
La voce non esaurisce tutte le possibilità di controllo del gioco: il "voice command" si configura come un livello elevato di controllo, una possibilità di intervento efficace, immediata, ma macroscopica nei confronti del campo di battaglia.
Per i dettagli interviene il pad, che oltre a poter essere utilizzato per impartire i medesimi ordini vocali selezionandoli manualmente a video con levette e pulsanti, consente di andare a controllare minuziosamente le singole unità sul terreno di gioco.
COME UNO SPARATUTTO TATTICO ALL'ENNESIMA POTENZA
Ciò è particolarmente importante, in quanto uno degli aspetti maggiormente sottolineati dal team di sviluppo è l'intenzione di rivoluzionare anche il punto di vista tipico del genere strategico: i ragazzi di Ubisoft Shangai intendono infatti strapparci dal tipico osservatorio dall'alto, più o meno distante dall'azione di gioco, per condurci in prima persona nel cuore del campo di battaglia, lì dove l'azione esplode in tutta la sua drammaticità.