di Lucio Bernesi, 12/7/2009
Recensione
Pronto? Si richiede un intervento...
Siete pronti ad affrontare una sequenza di catastrofi?
Terremoti, incendi, esplosioni, incidenti: fatti gravi, terribili, che colpiscono quotidianamente la tranquillità mondiale, che ci hanno segnato anche ultimamente e che forse qualcuno di voi avrà vissuto più o meno in maniera diretta… Non è facile, quindi, in questo preciso momento parlare di un videogioco in cui i disastri sono i principali protagonisti, ma prendetela come un’ulteriore sfida al destino che ogni tanto ci si scaglia contro. Emergency 4 – Edizione Oro – è proprio la storia del classico salvatore della patria, nessun tipo di supereroe, ma qualcuno comunque in grado di gestire al meglio una situazione di crisi. La prima regola è: cooperare. Quindi il nostro compito è quello di coordinare le diverse unità (pompieri, polizia, medici…) cercando di salvare il maggior numero di persone. Lo scenario delle calamità naturali o comunque di incidenti catastrofici è un qualcosa che storicamente è stato poco sfruttato dalle software house, più abituate a concentrarsi o su periodi storici importanti (guerre mondiali o epoche storiche) oppure direttamente sul fantasy. Una caratteristica, questa, che nonostante possa provocare diversi spunti di silenzio e riflessione può essere considerata un punto a favore del gioco.
SIMULATORE DI CATASTROFI
Il nostro ruolo di supervisori della situazione ci obbliga a tener conto di diversi parametri, prima di dettare determinati ordini. Innanzitutto, come detto, ci sono quattro corpi da gestire (pompieri, sicurezza, assistenza medica e corpi tecnici) ognuno con le sue unità mobili e mezzi a disposizione. Poi, naturalmente, i costi, altro parametro da tenere sott’occhio, per cui a seconda del fatto saremo chiamati ad una differente collocazione delle forze di supporto, pena un esborso ingiustificato che graverà sul nostro bilancio economico.
Fattori, questi, che rendono Emergency 4 uno strategico in tempo reale a tutti gli effetti, con qualche elemento gestionale che non guasta mai in questo genere di titoli. È il briefing all’inizio di ogni missione a farci intuire quali possano essere le mosse giuste da fare ed è da lì che comincia la nostra sfida personale contro l’evento disastroso appena avvenuto e con il budget, sempre pronto a limitare le scelte in termini di uomini da chiamare a rapporto, di mezzi da muovere e di equipaggiamento da mettere a disposizione delle varie unità.
UNITA’ OPERATIVE
Una volta sul posto, poi, le cose da fare sono molteplici. In prima battuta, le unità arrivate a destinazione necessitano di essere impiegate nel modo migliore (altrimenti rimarranno colpevolmente senza far nulla). Naturalmente tutto è dannatamente in divenire, quindi si decide come intervenire, si interagisce con vigili del fuoco ed infermieri, ma nel frattempo bisogna avere una gran cura degli incendi che si scatenano col passare del tempo, di eventuali ed ulteriori crolli, della gente che rimasta nelle vicinanze è ancora in grave pericolo!
Ogni scelta ha una sua conseguenza e questo “peso” è reso decisamente bene, per cui vi sentirete davvero responsabili per ciò che sta accadendo nel bene e nel male. Peccato che alla fine di ogni intervento, l’intermezzo di recupero delle forze, sia sempre dello stesso stampo (soccorso ai feriti, ai derubati…) e non abbia la varietà e la casualità delle missioni principali.
TEMPO DI CRISI…
L’azione anti-crisi che ci viene richiesta nel gioco, può essere poi applicata anche al gioco stesso. Il nostro giudizio è quindi giustamente legato anche al costo di questa produzione (sia per gli sviluppatori che per i potenziali videogiocatori). Trovandoci di fronte ad un prodotto che costa appena 10 euro, non possiamo che lodarne tutti gli sforzi di gameplay e atmosfera che sono stati fatti. Certo, l’approccio low cost è totale e si nota dal punto di vista grafico, dall’assenza delle opzioni di zoom e di un audio ridotto al minimo, ad un sistema di controllo piuttosto macchinoso, esageratamente legato a svariati click sul mouse.
Nonostante queste ombre, l’impatto è decisamente coinvolgente ed il prezzo da pagare materialmente potrebbe spingervi a dargli una chance.