di Antonino Tumeo, 28/3/2004
Recensione
Chaintech FX5700 Ultra Apogee
Chaintech si fa intraprendente anche nel mercato delle schede grafiche e dà nuovo slancio alla sua linea di prodotti video introducendo un nuovo modello basato sull'ultimo chip grafico di casa nVidia per la fascia media, il GeForce FX 5700 Ultra, corredato, come ormai la casa taiwanese ci ha abituato, da un interessante bundle. Andiamo a vedere la scheda nel dettaglio.
Non vi è alcun dubbio sul fatto che Chaintech stia cercando, con forza e convinzione, di emergere dal mercato proponendo soluzioni in grado di essere distinte per caratteristiche, dotazione e, in un certo senso, stile. Stile che comincia fin dalla scatola, con prodotti ormai sempre presentati in confezioni cartonate formato "valigetta" con tanto di maniglia, prosegue nei bundle molto interessanti e spesso originali che vengono forniti a corredo, e si conclude con scelte progettuali molto buone per le schede.
Si tratta di pratiche che la società taiwanese ha inizialmente introdotto sulle sue schede madri, da sempre il suo mercato principale, con la linea "full optional" Zenith e la media "Apogee" e che ora sta venendo portata anche nell'ambito delle schede grafiche, settore dove Chaintech si sta lanciando con decisione supportata da un partner importante e significativo, per quanto un po' in difficoltà negli ultimi mesi, come nVidia.
E quale migliore situazione per presentare un prodotto di qualità e ricco di caratteristiche, ma in grado anche di essere appetibile per il prezzo, se non sfruttare il lancio di GeForce FX 5700 Ultra, il nuovo chip grafico nVidia per la fascia media che ha già dimostrato di potersi configurare come un'ottima soluzione per il settore intermedio del mercato?
LA SCHEDA
La FX5700 Ultra Apogee di Chaintech, come il nome lascia intuire, dovrebbe far parte della linea "media" di Chaintech, con una dotazione migliore rispetto alle soluzioni standard, ma inferiore rispetto alle Zenith. Si dà però il caso che questa sia a tutti gli effetti la prima scheda grafica della casa taiwanese ad uscire in "edizione speciale", e dunque si configura a tutti gli effetti come una delle soluzioni più ricche di caratteristiche dell'intera offerta.
La FX5700 Ultra Apogee si presenta nella classica confezione a valigetta summenzionata che contraddistingue i prodotti Chaintech ad "alto valore aggiunto". I contenuti della scatola tengono abbastanza fede alla presentazione: oltre alla "pittoresca" scheda ed al corposo (per una scheda grafica) manuale multilingue, è presente un bel contenitore di CD che al suo interno offre il disco con i driver e le utilità di overclock e gestione realizzate da Chaintech, il disco con WinProducer 3.0, il disco con WinCinema (che contiene WinDVD in versione multicanale, WinDVD Creator e WinRip), un disco di demo denominato Game Pack con Age of Wonders 2, Serious Sam: The Second Encounter, Rally Trophy, Max Payne e Tropico, ma soprattutto i tre CD di Commados 3: Destination Berlin in versione assolutamente completa. Ancora, troviamo all'interno del pacchetto tutti i cavi video che potrebbero venire utili, e cioè una prolunga S-Video, un convertitore S-Video RCA per il TV-Out, una prolunga RCA, un convertitore DVI-VGA e il cavo per l'alimentazione esterna della scheda grafica. L'optional "simpatico", altra costante dei pacchetti Chaintech, è in questo caso costituito da una "palla" denominata "Q-Ball" di materiale simile al velluto atta a pulire il monitor.
La scheda grafica fornisce un ottimo colpo d'occhio. La costruzione è molto ordinata e "pulita", anche l'ampia sezione di alimentazione sembra ben studiata per permettere l'inserimento del massiccio sistema di raffreddamento. Completamente in rame, e molto pesante, è costituito da un dissipatore che copre GPU e RAM e ed è dotato di due efficaci ventole, che emettono un rumore piuttosto contenuto, e hanno al loro interno due led al neon blu. Assieme alla placchetta serigrafata soprastante, che ribadisce l'appartenenza alla linea Apogee della scheda e enfatizza i gli spazi delle ventole, rendono la scheda piuttosto appariscente e certamente gradita agli appassionati di case modding che adorano mettere in mostra gli interni del proprio PC. Il sistema di raffreddameno è unito, con i soliti sostegni passanti attraverso la PCB, a un'ulteriore placchetta dissipante in rame posta sopra gli altri moduli di memoria che attraversa la scheda diagonalmente. Scelte che presuppongono la possibilità di procedere a buoni overclock, e che i nostri test hanno confermato.
Dal punto di vista tecnico, il chip grafico GeForce FX 5700 Ultra è posto alla frequenza di 475 MHz ed è corredato da 128 MB di memoria di tipo DDR-II a 900 MHz (450 MHz effettivi double pumped). Benché come già noto il chip sia realizzato con tecnologia costruttiva a 0,13 micron, per permettere il raggiumento di queste frequenze è comunque necessario avvalersi di un connettore di alimentazione aggiuntivo perché il semplice slot AGP (naturalmente supportato con le specifiche 8X) non ce la fa.
Il GeForce FX 5700 (denominato in codice NV36) si differenzia dal deludente GeForce FX 5600 perché derivato dalle versioni rivedute e corrette di NV30, cioè NV35 ed NV38 (GeForce FX 5900 e 5950). In tali chip grafici nVidia ha cercato di prendere di petto alcuni dei problemi evidenziati dai primi GeForce FX nelle velocità di elaborazione degli Shader 2.0 e vi ha posto rimedio aumentando dove possibile il numero di unità aritmetiche preposte al loro supporto, senza però rivoluzionare completamente l'architettura. Si è passati così dall'architettura CineFX a quella siglata CineFX 2.0 La soluzione, unità anche al miglioramento dei driver e all'inclusione al loro interno di compilatori Just In Time che dessero in pasto gli shader alla GPU in una forma più digeribile, ha avuto buoni effetti e le differenze in quest'ambito con i prodotti ATi non sono più catastrofiche. Altra novità di queste architetture è la presenza della tecnologia UltraShadow, nient'altro che l'adozione delle tecniche di riduzione di banda e miglioramento delle prestazioni già utilizzate per lo Z-Buffer anche sullo Stencil Buffer, il buffer utilizzato per la creazione di vari effetti tra i quali, in particolare, le ombre volumetriche tanto amate da John Carmack. Proprio a riguardo di Z-Buffering e riduzione dell'occupazione di banda di memoria migliorata risulta anche la cosiddetta tecnologia IntelliSample, adesso siglata IntelliSample HCT, che presenta adesso rapporti di compressione sia di Z-Buffer che di colore migliorati e qualche ritocco qualitativo, in modo che l'applicazione dell'AntiAliasing possa risultare più soddisfacente.
Per il resto troviamo le caratteristiche già note tipiche delle GeForce FX, ossia il supporto di Pixel e Vertex Shader in versione leggermente più flessibile rispetto allo standard 2.0 proposto da DirectX 9.0 (Pixel Shader un po' più lunghi, fino a 1024 istruzioni, e Vertex Shader un po' più complessi) con precisione di colore di 32 o 16 bit in virgola mobile. Supportato è l'AntiAliasing in MultiSampling fino a 8X, e il filtraggio anisotropo adattivo (basato su filtraggio trilineare) fino a 8X.
Da ricordare che prestazionalmente si può assimilare l'architettura di GeForce FX 5700 a una soluzione con due pixel pipeline in grado di eseguire due texture lookup per ciclo di clock ma, su certe operazioni, di agire come una soluzione in grado di eseguire un'operazione su quattro pixel per ciclo di clock (contro la soluzione 4x2/8x1 delle sorelle maggiori GeForce FX 5900 e 5950). Ancora, il bus di memoria in GeForce FX 5700 rimane a 128 bit invece che essere di 256 bit come GeForce FX 5900 o 5950.
Dal punto di vista uscite, infine, sulla scheda troviamo le classiche DVI, eventualmente convertibile in VGA, VGA (gestita dal doppio RAMDAC integrato a 400 MHz) e TV Out.
LE PROVE
Interessanti sono stati i numeri forniti dalla scheda Chaintech. Le GeForce FX 5700 Ultra hanno già dimostrato di essere prodotti di caratura decisamente superiore rispetto alle GeForce FX 5600, che soffrivano dei retaggi del passo falso compiuto da nVidia con NV30, e la FX5700 Ultra Apogee di Chaintech lo conferma.