Sparatutto in soggettiva che prosegue lo scenario "moderno" del quarto Call of Duty e rimette in cabina di regia il celebre team di sviluppo Infinity Ward. Come da tradizione, è disponibile una campagna single-player affiancata da un sostanzioso lato multigiocatore.
Sparatutto in soggettiva che prosegue lo scenario "moderno" del quarto Call of Duty e rimette in cabina di regia il celebre team di sviluppo Infinity Ward. Come da tradizione, è disponibile una campagna single-player affiancata da un sostanzioso lato multigiocatore.
Sparatutto in soggettiva che prosegue lo scenario "moderno" del quarto Call of Duty e rimette in cabina di regia il celebre team di sviluppo Infinity Ward. Come da tradizione, è disponibile una campagna single-player affiancata da un sostanzioso lato multigiocatore.
Call of Duty: Modern Warfare 2 è disponibile per XBox 360, PlayStation 3 e PC.
I requisiti minimi per PC sono Windows XP o Windows Vista, Intel Pentium 4 3.2 GHz o AMD Athlon 64 3200+, 1 GB RAM, 256 MB NVIDIA GeForce 6600GT o ATI Radeon 1600XT, 12GB di spazio libero sul disco rigido, connessione a banda larga per le partite multiplayer e per l'attivazione del gioco.
Per ospitare le partite Co-op/Multiplayer è consigliato un processore 2Ghz dual-core.
Modern Warfare 2 presenta una modalità cooperativa online e in locale chiamata Special Ops. Ovviamente è anche presente una modalità competitiva.
Religioso silenzio. Luci spente. Cuffie. Joypad tirato a lucido, rigorosamente collegato via cavo per evitare anche il minimo problema di latenza. Telefoni staccati. Birre e patatine in abbondanza. Per giocare a Modern Warfare 2 bisogna essere preparati adeguatamente, non si può lasciare niente al caso. Non vorrete mica essere interrotti sul più bello dalla telefonata di vostra madre che vi chiede di portarle un cartone del latte, vero? Il compito, del resto, è importante: valutare il seguito di uno dei giochi che chi scrive ha apprezzato di più negli ultimi due anni, al di là dell'imponente macchina promozionale che ne ha accompagnato l'esordio. Pronti? Cominciamo!
Nel ruolo dei protagonisti
Uno dei grandi pregi della serie di Call of Duty è stato portare sulle nostre console una storia di stampo cinematografico integrata alla perfezione con le meccaniche di gioco. La sensazione era quella di essere uno dei protagonisti di un film, non di esserne un semplice spettatore. Il prezzo da pagare per questa spettacolarità era un'esperienza di gioco pilotata che lasciava poco spazio all'esplorazione e all'improvvisazione del giocatore, complice anche la forte presenza di sequenze scriptate, vale a dire previste dagli sviluppatori e che accadevano in sezioni predefinite delle mappe. Chiaramente, con un'impostazione del genere il rischio è che il giocatore più smaliziato si accorga dei fili che muovono tutta la messa in scena, con il risultato di spezzare la sospensione dell'incredulità e l'immersione nell'esperienza, ma per tutti gli altri il divertimento è assicurato. Call of Duty 4: Modern Warfare è probabilmente il gioco più riuscito di Infinity Ward sotto questo punto di vista, con la missione ambientata a Pripjat nei panni dei due cecchini a rappresentarne la massima espressione.
Se funziona, non aggiustarlo
Gli sviluppatori hanno mantenuto la stessa formula in Call of Duty: Modern Warfare 2, cercando ove possibile di aumentare la spettacolarità dell'azione e il coinvolgimento emotivo del giocatore.
Come nei giochi precedenti, anche in questa occasione vestiremo i panni mimetici di più soldati. Gli eventi narrati hanno luogo circa dieci anni dopo la fine del primo Modern Warfare: la situazione politica in Russia è più instabile che mai nonostante la morte di Zakhaev, il cattivo che abbiamo eliminato con l'aiuto del capitano Price. Stavolta la minaccia per la pace nel mondo è incarnata da Makarov, il braccio destro di Zakhaev, deciso più che mai a portare a termine i piani lasciati incompiuti dal suo capo. Ed è qui che entra in gioco la Task Force 141, una squadra militare internazionale che avrà il compito di fermare Makarov. Tra i suoi membri troviamo anche “Soap” MacTavish, uno dei protagonisti di Modern Warfare e ora promosso al grado di capitano, che ci accompagnerà e guiderà nel corso di molte delle missioni del gioco.
Da soli e in compagnia
Oltre alla campagna per un solo giocatore e il corposo multiplayer, Infinity Ward ha per la prima volta implementato una modalità cooperativa per due giocatori, sia online che in locale a schermo diviso, chiamata Special Ops. Il giocatore dovrà affrontare circa una trentina di missioni differenti ambientate nelle aree delle campagna, con obiettivi che spaziano dal resistere contro ondate continue di nemici come nella modalità Orda di Gears of Wars 2, oppure raggiungere la destinazione nel minor tempo possibile, oppure eliminare il numero indicato di soldati nemici. Infinity Ward aveva considerato l'implementazione di una modalità cooperativa nella campagna, ma dopo i primi prototipi hanno deciso di presentarla separatamente perché mal si sposava con la narrazione e lo sviluppo della storia.
Ottima rece, al momento mi sembra di condividere ogni aspetto, almeno quelli che ho provato. Giusto per curiosità mi sembra, ma nonsono sicuro, che gli eventi si svolgano 5 anni dopo il primo MW, mi pare lo dica nella presentazione. Forse avrei bacchettato un po' di più la longevita scarsina.
scusate...meglio questo o dragon rising? Sono indeciso.
ho giocato al 4...mi e' piaciuto anche se la sensazione e' stata quella di giocare dentro un film. Forse dovrei optare per dragon rising....
Taxi_Driver ha scritto:
scusate...meglio questo o dragon rising? Sono indeciso.
ho giocato al 4...mi e' piaciuto anche se la sensazione e' stata quella di giocare dentro un film. Forse dovrei optare per dragon rising....
Questo te la darà anche di più. Fog sulla durata il discorso vale anche per COD 4 che durava poco. Personalmente se il gioco rimane così coinvolgente per tutta la durata mi andrà bene lo stesso, poi con le special ops hanno di fatto allungato la longevità del single player. Però se continuano così il prossimo si fermerà al tutorial
Sarà che io col pad sono scarso, ma non l'ho trovato facilissimo e nemmeno così breve. Più che altro, ci sono dei punti di una difficoltà assurda e inaspettata.
Da Hammer ha scritto:
Sarà che io col pad sono scarso, ma non l'ho trovato facilissimo e nemmeno così breve. Più che altro, ci sono dei punti di una difficoltà assurda e inaspettata.
uno è sicuramente è il livello ambientano nel le favelas, a livello veterano ho sudato un pochino per farlo.
c'è da dire che però finalmente le granate non piovono più come in passato e i nemici una volta morti sono morti.
niente più casi del tipo "ho ucciso 34 volte lo stesso soldato che stava alla finestra"
Meno D Zero ha scritto:
uno è sicuramente è il livello ambientano nel le favelas, a livello veterano ho sudato un pochino per farlo.
c'è da dire che però finalmente le granate non piovono più come in passato e i nemici una volta morti sono morti.
niente più casi del tipo "ho ucciso 34 volte lo stesso soldato che stava alla finestra"
Vero, per questo mi ha dato l'idea di essere più facile. Il pezzo delle favelas però non l'ho trovato così difficile. Tra l'altro ho notato che l'IA è notevolmente migliorata. Ora i nemici non sanno sempre dove sei, si possono aggirare e tutto sembra più realistico. Poi per fortuna hanno tolto la pioggia di granate che su COD5 aveva raggiunto picchi a tratti ridicoli.