BioShock è senza dubbio fra i titoli più riusciti degli ultimi anni, grazie a una componente narrativa di alto livello, un'ambientazione straordinaria e una struttura di gioco almeno parzialmente libera. Con Ken Levine impegnato in un nuovo progetto top secret, il compito di realizzare un seguito è stato affidato al team 2K Marin, che nel corso di un evento organizzato a San Francisco ci ha offerto l'opportunità di provare il gioco, anche nell'inedita modalità multiplayer.
ritorno a rapture
Sono passati dieci anni dai fatti di BioShock e la città di Rapture non è certo diventata un posto meno folle e pericoloso. Dopo il fallimento di Andrew Ryan, infatti, il ruolo di leader carismatico è passato alla dottoressa Sophie Lamb, una psichiatra che rappresenta l'antitesi ideologica del suo predecessore. Convinta che ogni individuo abbia contratto alla nascita un debito nei confronti dell'intera umanità, la Lamb è l'ennesima dimostrazione di come estremizzare anche gli ideali più positivi possa dare vita a veri e propri mostri.
La nuova Rapture è un luogo in cui Jack, il protagonista del primo gioco, non potrebbe mai sopravvivere: per questo il protagonista di BioShock 2 sarà un vecchio modello di Big Daddy. Addirittura il primo esemplare ad aver acquisito coscienza di sé e libero arbitrio. Dopo essersi risvegliato in un mondo che appare quasi del tutto sconosciuto, si ritroverà coinvolto in una vicenda molto complessa, e le sue azioni potranno decidere la sorte di molti degli abitanti di Rapture, oltre che della città stessa.
2K Marin ha lavorato molto per accrescere il ventaglio di opzioni a disposizione del giocatore. Jordan Thomas, Direttore Artistico del progetto, ha cercato di spiegarci come mostrando una demo intitolata "Big Sister is Watching", che ci ha finalmente dato la possibilità di vedere il gioco in movimento. In quel livello, il Big Daddy protagonista doveva prendere il controllo di una stazione di pompaggio delle acque cittadine e finiva per scontrarsi con un folle e pericoloso predicatore. Simile ai ricombinanti "speciali" del primo gioco, questo inquietante personaggio non è che uno dei frutti malati delle farneticazioni della Lamb sulla necessità del sacrificio personale. Completamente nuovo, invece, è il Rumbler, un'inedita versione di Big Daddy specializzata nell'uso di torrette difensive. Con le sue tattiche "attendiste" e il grosso bazooka che si porta dietro, richiederà una certa pianificazione dello scontro per averne la meglio e potergli sottrarre la Sorellina.
discrezionalità di movimento
Così come nel primo episodio, il rapporto con le inquietanti bambine avrà un'importanza fondamentale. In BioShock 2 tornerà la possibilità di prosciugare l'essenza della Sorellina in cambio di ADAM, ma in alternativa potremo "adottarla" e portarla in giro con noi, seguendo del resto l'esempio di ogni Big Daddy che si rispetti. In quel caso saremo obbligati a proteggerla, soprattutto quando la piccola si starà occupando di estrarre l'ADAM dai cadaveri (sarà lei stessa a indicare dove trovarne di particolarmente "succosi").
Del resto, non ci si può mica aspettare che i ricombinanti se ne restino a guardare! Torneranno anche i condotti di areazione da cui in passato si vedevano emergere le Sorelline. Davanti a questi punti di fuga, ci troveremo ad affrontare un'ulteriore scelta: tradire la fiducia della bambina e prosciugarla, o liberarla definitivamente sottraendola alla "schiavitù" di Rapture? Tramite queste possibilità si dovrebbe creare un legame più profondo fra il giocatore e le Sorelline. Un legame che dovrebbe andare oltre le semplici meccaniche "binarie" del primo episodio e che andrà poi a influire sugli sviluppi della trama.
La dottoressa Lamb, del resto, non accetterà di buon grado l'interferenza del protagonista e lo combatterà sfruttando la travolgente furia delle Big Sister. Ex Sorelline, attuali armi di distruzione, queste atletiche bestione possono utilizzare i plasmidi e godono di un'agilità pazzesca. Situazioni di gioco a parte, è lecito attendersi anche sviluppi narrativi interessanti legati alla presenza di queste creature dal forte potenziale drammatico.
uomini con lo scafandro
Fino a San Francisco ci siamo andati anche per giocare e infatti, una volta terminata la presentazione, abbiamo messo le mani sul gioco, sentendoci subito a casa. Certo, il protagonista è un po' meno agile, ed è in grado di utilizzare armi e plasmidi in contemporanea, ma l'esperienza di gioco complessiva sembra molto simile a quella del primo episodio. L'ambientazione in cui ci siamo aggirati era quella dell'Andrew Ryan Amusement Park: un museo della propaganda che veniva utilizzato per far passare ai bambini la voglia di abbandonare Rapture, e che ora giace in stato d'abbandono. L'atmosfera è cupa e opprimente, con inquietanti fantocci animati impegnati a testimoniare stancamente la giustezza delle tesi di Ryan. Guidati da un personaggio chiamato Sinclair, ci siamo trovati presto al cospetto di un altro Big Daddy, occasione perfetta per sperimentare le armi nuove e i plasmidi e, successivamente, toccare con mano le novità relative alla "gestione" delle Sorelline.
A una prima impressione risultano molto divertenti le fasi di preparazione che precedono sia lo scontro con i giganti con lo scafandro sia gli assalti alle Sorelline durante la raccolta dell'ADAM. Da una parte, sfruttare le risorse a disposizione in virtù dell'ambiente circostante è davvero appagante. Dall'altra, i ricombinanti sono più arrabbiati che mai, nonché molto numerosi. Attaccano in gruppo, cercando riparo, e nel complesso ci sono sembrati piuttosto agguerriti (...
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