di Lorenzo Antonelli, 10/6/2002
Anteprima
Battlefield 1942
Per i feticisti della Seconda Guerra Mondiale, per gli instancabili degli sparatutto in prima persona, per gli apprendisti aviatori e per le truppe di terra, per chi ama pianificare a tavolino ogni mossa e per chi si getta nella mischia allo sbaraglio. Sta per arrivare Battlefield 1942 di Digital Illusions, uno sparatutto bellico multisfaccettato che offre grandi promesse e ottime credenziali.
Il filone degli strategici bellici ha sempre riscosso un appagante e spronante successo per ciò che riguarda il mercato dei videogame per PC. Discorso differente per quanto concerne il discorso console, e per scelte di marketing e per caratteristiche intrinseche (assenza di mouse e tastiera in primis) delle piattaforme su cui i titoli avrebbero dovuto girare. La nostalgica memoria torna ai fasti di Battlezone, innovativo, futuristico e coinvolgente quanto mai e, ancora, all'egregio Ground Control, meticolosamente sviluppato dai Massive Entertainment. Se poi si aggiunge al calderone una manciata di titoli quali Command & Conquer Renegade e Commandos 2: Men of Courage si ha un'approssimativa e quanto mai generale visione del quadro completo per ciò che attiene al filone bellico/militaresco in tre dimensioni disponibile su PC. Il prossimo Battlefield 1942 si inserisce, a pieno titolo, in questo marasma di fucili e cannoni, scavandosi una piccola postazione nella nicchia degli sparatutto in prima persona. Sviluppato dallo stesso team che tempo addietro lavorò a Codename Eagle, il nuovo titolo della Digital Illusion promette un'esperienza di gioco che può considerarsi un frullato di Medal of Honor: Allied Assault e Return to Castle Wolfenstein, con componenti di precisa ricostruzione storica (Eidos insegna) e un'immediatezza in grado di scalciare via la frustrazione dei tediosi e puntigliosi strategici a turni. Il titolo in questione, attualmente in ultima fase di sviluppo, sarà commercializzato per piattaforma Xbox e PC, ma sembra essere proprio la nuova console di Bill Gates, ahinoi, il freno a un celere sviluppo del gioco. Allo stadio attuale della lavorazione nulla è ancora dato sapere in merito alla data di uscita del prodotto finito, ma indiscrezioni sul campo parlano di ritardi dovuti all'implementazione del comparto on-line di Battlefield 1942 per Xbox.
MULTIPLAYER MULTIPIATTAFORMA MULTIUSO
Questo potrebbe significare uno slittamento della data di uscita del titolo a causa dei problemi riguardanti il multiplayer on-line o, nella peggiore delle ipotesi, la commercializzazione del titolo in versione Xbox priva dell'opzione multigiocatore. Comunque vadano le cose, quel che di sicuro offrirà Battlefield 1942 sarà un'esperienza di gioco (almeno in single player) particolare nel suo genere, con un impianto di base che suddividerà il tutto in quattro campagne differenti. Anno cruciale del secondo conflitto mondiale, il 1942 vide i carri armati del noto Rommel scontrarsi contro le coriacee difese britanniche, la resa delle forze tedesche dinanzi alla resistenza epica di Stalingrado e l'imprevisto attacco nel Pacifico delle forze armate americane al Giappone (con il successivo attacco a Pearl Harbor). Presi tali drammatici eventi come punto di partenza, il nuovo titolo Electronic Arts consentirà al giocatore di partecipare agli scontri a fuoco da punti di vista differenti, il tutto riassunto in quattro scenari principali, ognuno dei quali suddivisi in sei o più missioni speciali.
Al giocatore spetterà il compito di pilotare e comandare, volta per volta, i mezzi della marina, della fanteria pesante e dell'aeronautica militare in perfetti ed accurati scenari tridimensionali. Ciò che distingue Battlefield 1942 da altri titoli affini sarà, in una sorta di gioco di ruolo, la possibilità di guadagnare gradi e onori sul campo, in modo da prendere le mosse iniziali nei panni di un semplice soldato di terra, per arrivare a comandare singole truppe o interi eserciti. Tutto ciò farà si che l'interazione del giocatore con l'intero impianto del gioco si evolva pian piano, consentendoci sia di ricevere semplicemente ordini ed eseguire trucidamene (nelle fasi iniziali del gioco), sia di impartire ordini alle truppe belliche e pianificare meticolosamente la distruzione di determinati obiettivi. Al giocatore, nella fase preliminare del gioco, sarà concessa, inoltre, la facoltà di scegliere l'appartenenza e fedeltà ad uno dei cinque eserciti disponibili (Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Russia e Giappone) e le caratteristiche principali del proprio personaggio, con una gamma di possibilità che varierà da medico a scout, fino a ingegnere bellico o addetto ai mezzi corazzati. Comode mappe bidimensionali e radar funzionali ed intuitivi faciliteranno il nostro avanzamento in territorio nemico, mentre la visuale in soggettiva renderà grazia al versatile motore tridimensionale, permettendo di scorgere significativi dettagli e particolari a prima vista irrilevanti, non riscontrabili nelle classiche inquadrature isometriche. I mezzi che saremo chiamati a condurre all'attacco saranno delle quasi perfette riproduzioni di Panzer tedeschi, Mustang, Tigers, navi e sottomarini dell'epoca in questione, con felice appagamento visivo per i feticisti degli anni quaranta/quarantacinque. Un totale di trentacinque fedeli riproduzioni storiche di mezzi e armamentari, con mitragliatrici rudimentali, furgoni blindati, jeep per spostamenti sul campo e agguerriti e caratteristici aerei. L' M3 Half-Track semiblindato, la fortezza volante nota come B17, il leggero, agile e temibile M10 Wolverine, il leggendario P-51 Mustang e il carro armato statunitense M4 Sherman saranno affiancati/affrontati da imponenti e mastodontiche navi da guerra, come le massicce portaerei americane Fletcher Class o Enterprise o, ancora, da repentini e micidiali sottomarini dell'epoca come il Gato Class.
BIPLANO BIPOSTO BIMOTORE
Battlefield 1942, inoltre, cercherà di risolvere alla meglio i problemi di limitata distanza di orizzonte, in modo da offrire all'improvvisato stratega un'ampia e chiara visuale: gli sviluppatori parlano di modelli "scalabili e deformabili". Ciò significherà poter pilotare un tank costituito da oltre mille poligoni da una visuale ristretta (ad esempio in missioni dove precisione e delicatezza di esecuzione saranno indispensabili) o, con un allargamento di visuale, gestire più mezzi da cento poligoni e coprire un raggio d'azione e di visuale di dozzine di miglia (nel caso di spostamenti di massa o battaglie campali, dove si necessiti un'inquadratura ampia e pressoché libera). Scelta che, nonostante tutto, caricherà notevolmente il lavoro del motore tridimensionale e introdurrà, volenti o nolenti, la sempre odiata nebbia di contorno (che, si dice, non limiterà l'azione più di tanto).
La componente strategica propria del genere in questione non mancherà di certo: solo una corretta interazione e cooperazione delle forze a nostra disposizione ci condurrà agevolmente al successo finale. Battlefield 1942 offrirà al giocatore gli strumenti ed i mezzi necessari, mostrerà, implicitamente, una vasta gamma di possibili soluzioni del conflitto, ma non guiderà mai l'utente attraverso percorsi predefiniti e routine da attivare necessariamente allo scopo della missione. Ampia libertà di movimenti, libero arbitrio per ciò che concerne azioni e operazioni militari, visuali in soggettiva e in terza persona, cooperazioni di forze alleate per risolvere le missioni e un background di contorno del tutto realistico: queste le reali e non marinaresche promesse degli sviluppatori Digital Illusion. Non resta che attendere il rilascio di un preview code per le prime impressioni a caldo.