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Alone in the Dark è un successo per Atari

Insieme al ritorno di Dragon Ball Z, migliora le entrate della società.

Alone in the Dark è un successo per AtariIl ritorno della serie Alone in the Dark è un successo dal punto di vista prettamente commerciale, tenendo fede alle cifre diffuse dal produttore Atari per quanto riguarda gli ultimi tre mesi.

Le vendite ai negozianti, ovvero la distribuzione, hanno infatti superato quota 1,2 milioni e ancora manca l'uscita su PlayStation 3 attesa verso fine anno (che può far crescere ulteriormente questi numeri).

Insieme a Dragon Ball Z Burst Limit (anch'esso vicino al milione nel "consegnato" con 930.000 pezzi), il gioco ha fatto incassare al gruppo Infogrames, di cui Atari fa parte, quasi l'80% in più rispetto allo stesso periodo del 2007, in vista di una possibile uscita dalla "zona rossa" entro i prossimi 18 mesi.

Alone in the Dark
Commenti Alone in the Dark
  • 2 agosto 2008, 10:36
    Commento di Shin X

    Shin X
    aleZ ha scritto:
    Il ritorno della serie Alone in the Dark è un successo dal punto di vista prettamente commerciale, tenendo fede alle cifre diffuse dal produttore Atari per quanto riguarda gli ultimi tre mesi. Le vendite ai negozianti, ovvero la distribuzione, hanno infatti superato quota 1,2 milioni e ancora manca l'uscita su PlayStation 3.
     Preoccupante.

  • 2 agosto 2008, 10:49
    Commento di stiui

    stiui
    Shin X ha scritto:
    Preoccupante.
     Non sono d'accordo.

  • 2 agosto 2008, 10:51
    Commento di Avrel

    Avrel
    Shin X ha scritto:
    Preoccupante.

     
    Ci vuole coraggio a dire certe cose, se ci credono in Atari siamo rovinati.

  • 2 agosto 2008, 10:56
    Commento di Shin X

    Shin X
    stiui ha scritto:
    Non sono d'accordo.
     Se un gioco lanciato sul mercato con evidenti bug ed imprecisioni vende in tal modo grazie (in gran parte) al tartassamento mediatico, molte software house potrebbero investire in campagne pubblicitarie ossessive piuttosto che in testing e rifinitura del prodotto.

    E noi abbiamo solo da perderci.

  • 2 agosto 2008, 11:10
    Commento di rimher_r

    rimher_r
    Shin X ha scritto:
    Se un gioco lanciato sul mercato con evidenti bug ed imprecisioni vende in tal modo grazie (in gran parte) al tartassamento mediatico, molte software house potrebbero investire in campagne pubblicitarie ossessive piuttosto che in testing e rifinitura del prodotto.

    E noi abbiamo solo da perderci.
     Personalmente non credo che la qualita' dei titoli verra' messa in secondo piano rispetto alla campagna pubblicitaria. Sarebbe troppo svantaggioso e rischioso. Ad atari avra' pure detto bene(anche se il gioco ha goduto di pesanti bocciature, e' stato lodato per altri versi), ma non penso che questa "fortuna" si possa ripetere per ogni singolo gioco che viene messo sul mercato.

  • 2 agosto 2008, 11:19
    Commento di killer7

    killer7
    rimher_r ha scritto:
    Personalmente non credo che la qualita' dei titoli verra' messa in secondo piano rispetto alla campagna pubblicitaria. Sarebbe troppo svantaggioso e rischioso. Ad atari avra' pure detto bene(anche se il gioco ha goduto di pesanti bocciature, e' stato lodato per altri versi), ma non penso che questa "fortuna" si possa ripetere per ogni singolo gioco che viene messo sul mercato.
    Io invece la penso come Shin X... ormai è solo marketing ed i giochi sono sempre più spesso afflitti da bug... e vai con le patch.

  • 2 agosto 2008, 11:49
    Commento di bocte

    bocte
    Shin X ha scritto:
    Preoccupante.
     Non ci vedo proprio niente di preoccupante o nuovo. E' una vita che prodotti mediocri (e/o buggati) fanno grandi numeri.
    Questo in libreria, al cinema, nel mercato musicale e anche videoludico.

  • 2 agosto 2008, 12:28
    Commento di Shin X

    Shin X
    bocte ha scritto:
    Questo in libreria, al cinema, nel mercato musicale...
     Beh, in effetti.

(37 messaggi)